Liguria Food, una rivista promuove gusti e prodotti ligustici

Liguria Food, itinerari del Cibo è la nuova rivista della Marco Sabatelli Editore di Savona, in vendita nelle edicole di tutto il Nord Italia dallo scorso agosto. La dinamica casa editrice savonese punta su questo nuovo progetto editoriale con un duplice scopo. Il primo quello di presentare ad un ampio pubblico le eccellenze dell’enogastronomia ligure abbinando la presentazione di ricette e prodotti alla promozione turistica. Un mercato che muove ogni anno milioni di euro di fatturato nel quale a Liguria può ambire a ritagliarsi uno spazio molto maggiore dell’attuale.Il pesto è la nostra bandiera internazionale ma molti prodotti della nostra gastronomia sono poco conosciuti al di fuori dei confini regionali. Pensiamo alla farinata di Savona o ai testaroli di La Spezia, gli amaretti di Sassello o i pandolci alla Genovese, i vini Doc come Pigato o Rossese, gli oli…. La lista è interminabile. Tutti possono ambire ad una notorietà internazionale che può creare, oltre ad un aumento della richiesta di questi prodotti, un flusso turistico importante con destagionalizzazione e con un target medio alto.

Il secondo scopo che si prefigge è quello di creare una comunità di intenti tra tutti gli operatori privati del settore food e le istituzioni. Per questo la rivista viene inviata gratuitamente a un selezionato indirizzario di produttori, consorzi e ristoratori per aggiornare periodicamente sulle varie iniziative che vengono attuate per la promozione di questo importante settore. Alla rivista cartacea si affianca il sito internet www.liguriafood.it che, oltre ai contenuti della rivista, terrà informati sulle manifestazioni che si svolgono sul territorio e che possono richiamare turisti, eventi come la Festa Nazionale del Tartufo di Millesimo o Olioliva ad Imperia.

La rivista si avvale di firme prestigiose del giornalismo ligure, come Gilberto Volpara, uno dei volti più conosciuti dell’emittente televisiva Primocanale, Sergio Rossi conduttore di trasmissioni televisive e autore di libri sull’enogastronomia ligure, Umberto Curti, consulente per il marketing e la formazione nei settori turismo e agroalimentare, nonché collaboratore de Il Secolo XIX con articoli sulla cultura enogastronomia, Franco De Moro, sommelier FISAR e uno dei cento degustatori per la redazione della guida dei vini di SlowWine. Altri nomi di prestigio si stanno avvicinando alla rivista. Di tutti gli articoli viene inoltre pubblicato un abstract in lingua inglese per far si che Liguria Food possa diventare anche un biglietto da visita per gli operatori stranieri. Le traduzioni sono curate da Luisa Puppo, titolare di Welcome Management, consulenze per il marketing e la formazione nel settore turismo, commercio, artigianato e agroalimentare.

Il primo numero di Liguria Food presenta la storia di come lo stoccafisso sia diventato un prodotto tipico della cucina ligure, porta poi l’attenzione sul presidio Slow Food della Tonnarella di Camogli che purtroppo ha subito un grave danneggiamento ad aprile di quest’anno. Per i vini tutto quello che volevate sapere sul Pigato mentre per l’olio ecco come nasce la tradizione della coltivazione dell’ulivo nella nostra regione.

Due gli itinerari proposti. Uno alla scoperta del Pane di Triora e il paese delle Streghe e uno dedicato a Millesimo, uno dei Borghi Più Belli d’Italia che ospiterà a fine settembre la Festa Nazionale del Tartufo. Per finire l’elenco dei ristoranti liguri cha hanno aderito al progetto Liguria Gourmet e una visita al ristorante Vescovado di Noli dello Chef Stellato Giuse Ricchebuono. 

La rivista è in vendita al costo di 3 Euro nelle edicole di Liguria, Piemonte, Valle D’Aosta, Lombardia, Veneto e Toscana.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...