Magnifici palazzi, vicoli senza sole, un libro su Genova e i genovesi

La vita caotica dei caruggi e dei moli, le feste spensierate, i banchetti, i salotti aristocratici, il carnevale, le processioni religiose. È un viaggio straordinario a Genova e in Liguria all’inizio dell’Ottocento, che viene raccontato dalla voce di un diretto protagonista: un ragazzo attento e curioso, il francese Jacques Boucher. 

Doganiere di Napoleone, egli visse nella Superba per tre anni, dal 1805 al 1808: in questo arco di tempo, visitando la città e i dintorni, da Levante a Ponente, si innamorò della sue gente, della sua bellezza, dei suoi sapori.  

Nelle lettere indirizzate alla famiglia, egli racconta le sue peripezie: assaggia le prelibatezze locali (vino, farinata, castagnaccio) entusiasmandosi per un piatto di ravioli e per l’antenato del moderno minestrone; si perde nei vicoli e si intrufola nei palazzi; viene derubato e persino rapito; incontra nobili, mercanti e miserabili; è ospite dei Durazzo, di Clelia Grimaldi e della Marchesa Brignole Sale; si divide tra tresche amorose e la dura vita del doganiere.  

Il libro Magnifici palazzi, vicoli senza sole di Luca Sansone, edito da Erga, ripercorre una testimonianza eccezionale, finora inedita in italiano, e ci permette di osservare Genova, le sue tradizioni, la vita quotidiana durante l’epoca napoleonica.


Luca Sansone, Magnifici palazzi, vicoli senza sole. Un viaggio tra strade, feste e sapori della Liguria al tempo di Napoleone, Erga, Genova 2016, pp. 176, 14 euro.

 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…