Mando Mania al circolo Chapeau di Savona

Domenica 6 novembre alle 21,30 al Circolo Chapeau di Savona va in scena “Mando Mania”, spettacolo di musica acustica che ha come protagonista il mandolino ed i vari stili e generi che ne hanno caratterizzato la lunga e fortunatissima storia: dalla musica classica alla musica popolare italiana, dal folk celtico all’old time music, dal bluegrass al jazz, dal choro al rock e oltre…. Uno straordinario viaggio musicale ed un’occasione unica per vedere per la prima volta insieme sul palco tre mandolinisti di estrazione diversa, accomunati dall’amore sviscerato per questo piccolo straordinario strumento e dalle sue infinite possibilità di utilizzo. 
Protagonisti Carlo Aonzo, savonese, allievo del patriarca del mandolino italiano Ugo Orlandi, al Conservatorio di Padova, dove ha ottenuto il diploma cum laude nel 1993. Ha vinto qualunque tipo di premio destinato ai mandolinisti, dal Vivaldi a Venezia, destinato agli esecutori classici, al Walnut Valley National Mandolin Contest di Winfield in Kansas, considerato il campionato mondiale dei mandolinisti folk, dove ha sbaragliato il meglio del mandolinismo americano. E’ stato chiamato a esibirsi in tutto il mondo, Europa, USA, Canada, Giappone, come solista, con i suoi ensemble, o con le migliori orchestre classiche quali quella de La Scala di Milano, quella di Cannes, di Montreal e quella di Nashville. Con la sua Orchestra a Pizzico Ligure si è esibito anche in Vaticano per Papa Giovanni Paolo II. 

Tony Williamson, virtuoso del mandolino ed un esperto di mandolini. Cresciuto nelle zone rurali del Piemonte (Piedmont) nel North Carolina in una famiglia di lavoratori di legno e musicisti, intorno al 1957 Tony inizia a suonare musica ispirato dal nonno Alfred, che si costruiva i propri strumenti musicali (un suo banjo è stato anche esposto al Museo di Storia del North Carolina). Laureatosi con il massimo dei voti presso la University of North Carolina, Tony ha iniziato la sua carriera di musicista ‘on the road’ collaborando nel corso degli anni con alcuni dei più noti artisti Bluegrass /Country/Jazz quali Vince Gill, Sam Bush, Tony Rice, Alison Krauss, Chris Thile, Earl Scruggs, Bill Monroe, Bobby Hicks, Tony Rice, Vassar Clements, David Grisman, Sam Bush, Mike Marshall, Ricky Skaggs, Jerry Douglas, Don Stiernberg, e si è anche esibito per Luciano Pavarotti. Durante l’America di fine ‘800/primi ‘900 il mandolino ha conosciuto una popolarità quasi maniacale, che può essere descritta quasi come una “mania”, da cui il nome del suo spettacolo ‘Mando Mania’ che tutti gli anni porta in scena al prestigioso Merle Fest in North Carolina, radunando sul palco i migliori mandolinisti d’America e non solo.

Martino Coppo inizia a suonare la chitarra “virtuale” all’età di 5 ann , su una racchetta da tennis, e più seriamente (anche se da autodidatta ) all’età di 13 anni , ispirato dal suono acustico di Bob Dylan, Crosby, Stills , Nash & Young, The Byrds e Joni Mitchell. Verso la fine degli anni ’70 imbraccia il mandolino, affascinato dal suono e dalla musica di Sam Bush, David Grisman, John Hartford, Norman Blake e Tony Rice e nel 1981 entra a far parte della Red Wine, la bluegrass band genovese con la quale ha registrato diversi cd, LP e cassette ed in cui tuttora suona il mandolino e canta la voce solista e con cui inizia a girare intensamente in tutta Italia, Europa e, dalla metà degli anni ’90, negli Stati Uniti, con apparizioni a festival, club, teatri, programmi radio e TV un po’ ovunque, nonché a diverse edizioni del WOB (World of Bluegrass) promosso dall’IBMA (International Bluegrass Music Association) Owensboro KY (1995), Louisville KY ( 2001) , Nashville TN ( 2008) e Raleigh NC (2013). 

Si esibisce regolarmente in duo anche con il chitarrista blues/rock genovese Paolo Bonfanti, con il quale ha registrato nel 2014 il CD “Friend of a Friend” per l’etichetta Felmay, e con Lowell ‘Grandpa Banana’ Levinger, chitarrista e già membro fondatore della leggendaria rock band americana degli anni ’60 The Youngbloods. Numerose le collaborazioni live ed in studio con artisti italiani e stranieri come Beppe Gambetta, Carlo Aonzo, Peter Rowan, Tony Trischka, Kathy Kallick, Jim Hurst, Kathy Chiavola, Russ Barenberg, Chris Jones, Barry & Holly Tashian, Niall Toner, Roberto Della Vecchia,Vittorio De Scalzi, New Trolls e La Rosa Tatuata.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…