Memoir – La “Ragazza” di Albisola

Presentiamo dalle pagine di questo blogzine uno stralcio di “vita vissuta” dell’amico Lorenzo Rosso che ha come protagonista la compianta scrittrice, giornalista ed artista savonese Milena Milani.

Ero andato a cercarla ad Albisola in provincia di Savona e contavo di registrare la conversazione su nastro magnetico per poi trasformarla in un’intervista per una rivista letteraria. Ero curioso di conoscere Milena Milani perché la lettura del suo ultimo romanzo “La rossa di via Tadino” e prima ancora quella de “La ragazza di nome Giulio” (romanzo bloccato dalla censura con l’autrice condannata a sei mesi per pubblicazione oscena, oltraggiante il comune senso del pudore) mi avevano destato un grande interesse soprattutto per il tema della libertà sessuale femminile egregiamente sviluppato. Così conobbi una donna alta, magra e con i capelli lunghi e grigi. Indossava solo un paio di logori jeans e una maglietta ma aveva un sorriso aperto e sincero.

Volle ospitarmi a pranzo “Da Gianni” mostrandomi orgogliosa (quasi come se le appartenesse), la Collezione appesa alle pareti. Poi andammo a passeggiare sul lungomare e mi fece notare le grandi bocce in bronzo di Fontana, fatte collocare dall’amministrazione comunale forse proprio su sua sollecitazione. Anche lei aveva fatto parte della Corrente artistica dello Spazialismo. Addio quindi all’idea di registrare un’intervista. L’unico momento un po’ più calmo fu quando, seduti su di una panchina, prese tra le mani una copia del suo ultimo romanzo e iniziò a disegnare con la biro una serie di margherite. Era una splendida giornata di agosto del 1979.

Qualche mese dopo, un nuovo incontro. Andai a prelevarla a Milano, in via Tadini dove abitava, per accompagnarla ad una presentazione del suo libro. Ricordo che quella sera l’evento non andò bene. C’era pochissima gente e lei non faceva nulla per nascondere la sua irritazione. Era una domenica e la giornata e l’orario probabilmente erano sbagliati. Lei drammatizzava sul fatto che avrebbe voluto vedere le copertine del suo ultimo libro tutte in esposizione nelle vetrine dei negozi sul corso principale della città invece non c’era nulla. Di tutto questo lei mi riteneva responsabile e non voleva sentir ragione dei miei inviti a calmarsi e a lasciare perdere.

Da quella volta in poi non ebbi più notizie. Solo in epoca più recente appresi dall’avvocato-poeta Antonio Cremona di Agrigento (che in passato era stato con la Milani nel direttivo del Sindacato Nazionale Scrittori) che Milena era stata notata ad una festa mondana, a Roma ed anche in quella occasione la sua presenza non era passata inosservata. Infatti stava ballando abbracciata ad un prete…! Era nata nel 1917 anche se voleva far credere di essere del ’22 e il suo fu un addio senza funerale, il 9 luglio del 2013.

Lorenzo RossoLorenzo Rosso, narratore e giornalista torinese, da oltre vent’anni ha l’onore di vivere «ospite, in terra di Sicilia». Perché siciliani si nasce e non lo si diventa. Essere ospiti in Sicilia, dove l’ospitalità è sacra, è la condizione migliore per godere di un privilegio riservato a pochi.