Mezzo secolo di teatro in piazza Sant’Agostino, un classico di Govi al Festival di Verezzi

Cinquant’anni e non sentirli. Giovedì 14 luglio il Festival Teatrale di Borgio Verezzi compie mezzo secolo di vita e si presenta, nonostante i decenni che sembrano volati via, fresco e giovanile. La stagione 2016 si apre con un classico di Govi. Stefano Delfino, direttore artistico del Festival, ha voluto unire i 50 anni della rassegna ai 50 anni dalla scomparsa di Govi. E lo ha fatto proponendo, giovedì 14, con replica venerdì 15 e sabato 16 luglio “I manezzi pe majâ na figgia” (I maneggi per maritare una figliola) in una rivisitazione dal Teatro Stabile di Genova, con Jurij Ferrini regista e interprete.Una prima nazionale inserita a pieno titolo nell’ambito delle celebrazioni goviane che la Regione Liguria sta tributando al grande attore genovese. 

“Riproporre il teatro di Gilberto Govi non era impresa semplice due anni fa quando misi in scena Colpi di timone, come non lo è oggi. – dice Jurij Ferrini – Nessuna compagnia professionale aveva tentato questo esperimento prima. Ma il successo conseguito mi spinge a portare avanti questo coraggioso progetto. Perché coraggioso? Perché il passaggio è davvero molto stretto; infatti se da un lato non esiste una tradizione da “tradire”, dall’altra parte il talento di questo grande primo attore caratterista, costituisce giocoforza un confronto tanto inevitabile quanto da evitare. Insomma è proprio una specie di trappola. Ma ogni limite che sembra insuperabile affascina e sprona alla sfida. Inoltre, stando ormai da un paio d’anni sui suoi lavori, ho ben compreso che esistono elementi davvero molto interessanti da un punto di vista culturale nel recuperare (restaurare?) un simile patrimonio linguistico e teatrale”.

 

La commedia scritta da Niccolò Bacigalupo venne sin da subito “riadattata” con molta libertà da Gilberto Govi. Il protagonista Steva (diminutivo genovese di Stefano, ma Delfino dice di aver scelto la commedia non perchè omonimo…) vessato dalla moglie, con una figlia da maritare. Il Signor Riccardo, figlio di un senatore, si trova in concorrenza con Cesarino, altro pretendente non particolarmente abbiente. La Giggia (moglie di Steva), ambiziosa e arruffona, si prefigge a tutti i costi di accasarla con il benestante Riccardo a scapito del nullatenente Cesarino, ostinato pretendente della figlia Metilde.

 

Oltre che alla celebre interpretazione di Govi, il grande successo di questa pièce deve molto anche a sua moglie Rina Govi, moglie nella vita e spesso sul palcoscenico – nel ruolo di “la Giggia”, la padrona di casa,, tiranna e maneggiona, che vessa di continuo il povero marito per ottenere i suoi scopi e lanciare la scalata sociale della famiglia tramite un matrimonio d’interesse.

Steva sarà Jurij Ferrini, mentre Orietta Notari sarà Giggia. Gli altri interpreti sono Claudia Benzi (Comba), Arianna Comes (Metilde), Stefano Moretti (Cesare), Rebecca Rossetti (Carlotta), Matteo Alì (il signor Riccardo), Angelo Tronca (il signor Pippo) e Fabrizio Careddu (il signore Venanzio).

 Info e prevendita: Ufficio Festival Teatrale, Viale Colombo, 47 – Borgio Verezzi – Tel. 019.610167 – biglietteria@comuneborgioverezzi.it – www.festivalverezzi.it

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…