Minetti con Eros Pagni al Teatro Sociale di Camogli

Sabato 28 gennaio alle 20.30 e domenica 29 alle 16 il Teatro Stabile di Genova porta in scena al Teatro Sociale di Camogli “Minetti” di Thomas Bernard, versione italiana diUmberto Gandini

“Il mondo pretende di essere divertito e invece va turbato turbato, turbato. Occorre precipitare tutto nella catastrofe dell’arte signora mia” (Minetti – Scena Seconda).

Presentato nell’ottobre scorso dallo Stabile di Genova, Minetti di Thomas Bernhard si avvale dell’interpretazione di un Eros Pagni calorosamente applaudito dal pubblico ed elogiato dalla critica: «Magnifico» (“Il Secolo XIX”), «La sua sagoma di quercia robusta e la sua voce solenne e malinconica da baritono, meritavano di misurarsi con l’atto d’amore e di veemenza rivolto al teatro che è Minetti» (“la Repubblica”), «Fa leggere follia, ricordi, disperazione, tutto sulla sua faccia» (“L’Espresso”).
Intitolata nel nome di Bernhard Minetti, considerato in vita e nel giudizio degli storici del teatro il più grande attore tedesco del dopoguerra, la commedia ha come sottotitolo “Ritratto di un artista da vecchio”. Un classico del teatro contemporaneo scritto dall’austriaco Thomas Bernhard e diretto da Marco Sciaccaluga.

Rappresentata la prima volta nel 1976, Minetti è una commedia costruita intorno all’interrogativo: quale ruolo ha l’arte, e in particolare il teatro, nella società odierna? Come può il palcoscenico essere ancora oggi riflesso del mondo? Alla ricerca di una risposta, Thomas Bernhard (1931-1989) intreccia il comico e il tragico, la realtà con la sua trasfigurazione poetica; descrive, con rabbia e con passione, un mondo grottesco, assediato da una metaforica tempesta di neve. Nella notte di San Silvestro (maschere, luci, petardi, musica, ecc.), il vecchio Minetti indugia nella hall di un albergo di Ostenda. Attende un direttore di teatro che vuole riportarlo sulla scena nel ruolo di Re Lear. Nell’attesa parla di sé e della propria arte. Evoca frammenti della sua vita (reale o immaginaria?), rivolgendosi al personale dell’hotel, a una signora e a una ragazza. Minetti è un grande attore del passato, ma anche un grande personaggio moderno, testimone vivente dell’attualità tematica e linguistica di un grande drammaturgo quale fu Thomas Bernhard, che ventisei anni dopo la sua morte continua a indicare al pubblico una possibile via verso il futuro (del teatro come della vita stessa).

Il regista Marco Sciaccaluga annota: “Al centro di Minetti c’è il teatro e l’arte dell’attore, il suo senso, la sua necessità, la sua radicalità di fronte al mondo. Per ogni teatrante Minetti è un autoritratto ma anche una commedia che scommette su un’idea provocatoria: mostrare che l’Attore è l’Uomo e che il Teatro si fa autoritratto del Mondo, anche quando entrambi, come in questo caso, raccontano la loro fatale caduta.”

Sul palco: Eros Pagni con Federica Granata, Marco Avogadro, Nicolò Giacalone, Giovanni Annaloro,Mario Cangiano, Marco De Gaudio, Roxana Doran, Daniela Duchi, Michele Maccaroni, Daniele Madeddu, Sarah Paone, Francesco Russo ed Emanuele Vito.

Regia di Marco Sciaccaluga; scene e costumi di Catherine Rankl; musiche di Andrea Nicolini; luci di Sandro Sussi. Biglietti: € 20 / € 15.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…