“Io non sono capace a cucinare”, ma imparo con Ratatuja

Parte il 6 marzo una nuova iniziativa di Ratatuja 2.0 dedicata a chi, a volte sbagliando, crede di non essere in grado di cucinare in maniera sana e di gusto. Si tratta di una serie di lezioni, facili e adatte a tutti (uomini, donne e anche ragazzini, visto che l’approccio al cibo è soprattutto cultura ed educazione), che hanno lo scopo di avvicinare (o riavvicinare) chi non ha tempo alla cucina. Una occasione ghiotta, semplice e facile, per chi non ha mai preparato pietanze con le sue mani ma che vorrebbe preparare piatti gustosi per se stessa/o, per i propri cari, per una cena tra amici. Con una premessa: i fornelli, i prodotti, le ricette, vogliono soprattutto amore, oltre a conoscenza. Agli iscritti al corso saranno mostrate le semplici basi per la realizzazione di un piatto, l’utilizzo del forno, la corretta procedura per riscaldare una pietanza, come farsi venire un’idea per trasformare gli avanzi in nuovi golosi piatti.

Si tratta di lezioni della durata di circa 60 minuti, e al termine si potrà assaggiare la pietanza preparata, così da poter verificare con quale facilità si possono preparare buoni piatti in un tempo limitato e senza essere professioniste/i del food. Ogni sera si parlerà di un argomento specifico, con la realizzazione e la spiegazione del piatto, da parte di una persona appassionata di cucina, non da uno chef, che saprà insegnare la “Sopravvivenza in cucina”

Le lezioni si terranno all’interno dello splendido Show Room di InternoUno in via fratelli Grana 1 Albenga, unico nel suo genere con tutta l’attrezzatura regolarmente funzionante.

Il numero dei partecipanti ad ogni singola lezione è limitato a 10 corsisti, le lezioni si svolgeranno al martedì con inizio alle 19,30, al costo di 15 euro a lezione. Si può partecipare anche ad una singola lezione, e si possono prenotare quante lezioni si vogliono. Chi prenoterà  5 lezioni avrà una sesta lezione, a scelta, in omaggio.  Queste le date e gli argomenti in calendario:

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...