Nuovi tesori al Museo della Ceramica di Savona

Quando c’è la cronaca. E che cronaca. Una doppia donazione, molto importante, al museo della Ceramica di Savona. E allora vediamo di quali pezzi si arricchisce questa eccellenza ligure.

Il Comune di Savona attraverso i suoi Musei Civici ha ricevuto nel tempo numerose ed importanti donazioni d’arte, prima fra tutte la celebre donazione della collezione di antiche maioliche liguri del Principe Boncompagni Ludovisi che rappresenta un patrimonio storico-artistico di valore inestimabile, fulcro del Museo della Ceramica allestito nel quattrocentesco Palazzo del Monte di Pietà grazie all’apporto fondamentale della Fondazione “A. De Mari”, in una sinergia tra enti volta a valorizzare questa straordinaria peculiarità del nostro territorio.  Le ultime due donazioni in ordine di tempo riguardano per quanto riguarda la prima, ancora la maiolica antica ligure con l’arrivo di quattro pregevoli ceramiche donate dalla storica dell’arte e museologa Alessandra Mottola Molfino (già direttrice del Museo Poldi Pezzoli di Milano e  direttrice centrale della Cultura e Musei, Sport e Tempo Libero del Comune di Milano), appartenenti alla sua famiglia, di origini liguri.  Una di queste riporta l’etichetta di antica appartenenza alle Collezioni d’arte di Sua Altezza Reale Emanuele Filiberto di Savoia, Duca di Aosta.

L’arte contemporanea è rappresentata, nella seconda donazione che oggi citiamo, da due opere ceramiche del Maestro Enrico Baj che andranno ad arricchire la preziosa collezione museale.  Quest’ultima donazione nasce dalla recente mostra dedicata al maestro nelle sale espositive della Pinacoteca Civica, una esposizione preziosa e di altissimo livello che ha potuto contare oltre che sulla professionale curatela degli organizzatori anche sulla disponibilità della signora Roberta Cerini Baj, moglie dell’artista scomparso nel 2003. Il suo apprezzamento per la qualità delle strutture museali e la nascita di un rapporto di reciproca stima in occasione di questo evento ha motivato la sig.ra Baj a donare due opere ceramiche realizzate dal marito.
Ma ecco una breve scheda del Museo. Nel cuore del centro storico di Savona, a due passi dalla Cattedrale dell’Assunta e dalla Cappella Sistina. Si comincia da Palazzo Gavotti, attraverso la collezione della Pinacoteca Civica e le opere contemporanee della Collezione Milena Milani. La visita prosegue nel Palazzo del Monte di Pietà, con il Museo della Ceramica. La singolare bellezza ed eleganza delle opere esposte dal Museo della Ceramica documenta una tradizione i cui frutti si sono manifestati ininterrottamente per più di sei secoli a Savona e Albisola, che insieme costituiscono uno dei più antichi e importanti centri produttivi del Mediterraneo. Ancora oggi la ceramica costituisce l’espressione figurativa che meglio rappresenta e identifica la storia, l’arte e l’economia del territorio. Ne sono testimonianza i musei, le chiese, i monumenti cittadini, l’arredo urbano, e le numerose manifatture tuttora attive. Il percorso di visita si articola su quattro piani. Attraverso l’esposizione si è introdotti nell’affascinante mondo della ceramica: dalle piastrelle (“laggioni”) quattro-cinquecentesche, alle maioliche ispirate alle porcellane orientali, alla più nota tradizione barocca, all’affermarsi del decoro settecentesco, all’evoluzione tecnologica dell’Ottocento, fino ad arrivare alla rivoluzione artistica del Novecento e al design contemporaneo.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…