Occhetto in Riviera racconta anche in radio i Pensieri di un ottuagenario

Venerdì 31 marzo alle 18 alla libreria Feltrinelli point di Savona Achille Occhetto presenterà il volume Pensieri di un ottuagenario (edito da Sellerio). Introduce Sergio Tortarolo. Un lungo viaggio tra politica e filosofia. Una riflessione sul tema della libertà e del determinismo.Nel corso del libro affiora la riflessione su quanto questi filosofi – da Spinoza a Wittgenstein, da Pascal a Marx, dai presocratici ai contemporanei, fino ai maestri del cognitivismo e delle neuroscienze – abbiano contribuito all’esperienza politica del Novecento e del nuovo millennio. Inevitabile dunque per Occhetto la critica alla politica odierna che sembra avere dimenticato ogni dimensione culturale. Importanti e notevoli questi Pensieri di un ottuagenario: non solo perché originale è la rilettura della propria esperienza politica attraverso la filosofia, ma soprattutto perché si tratta di una rilettura di un non specialista, filosofia dunque come esperienza dell’uomo e non come dibattito tra cultori della materia.


Nella stessa giornata, alle 14,30, Occhetto sarà intervistato a Radio Onda Ligure da chi scrive questo post che, per motivi professionali, fu uno dei giornalisti che assistettero ad una pagina di storia della sinistra, il “passaggio di testimone” tra Natta e Occhetto alla segreteria del Pci. Nella foto qui sopra si vede infatti Achillo Occhetto assieme ad Alessandro Natta (in mezzo Torelli, storico esponente del Pci imperiese, e un gruppo di giornalisti tra cui chi scrive) a Oneglia, sul lungomare, anno 1988. Natta, segretario dell’allora Pci, succeduto a Enrico Berlinguer, era convalescente nella sua casa di Imperia dopo un infarto. Occhetto (allora alleato con D’Alema) era andato a trovarlo per convincerlo ad abdicare, cosa che in effetti avvenne con qualche malumore successivo da parte di Natta. Ma al di là delle polemiche, vorrei solo ricordare il saluto tra i due. Occhetto salì su un’Alfetta che, assieme all’auto della scorta, partì sgommando. Natta, con flemma ligure che comunque tradiva un’altra classe rispetto ai tempi moderni, si limitò a commentare la sgommata sorridendo: “E sun sueni…” 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…