Old stone festival, archeologia in festa a Onzo con le antiche pietre

La Fondazione Tribaleglobale, che ad Onzo ha la propria sede operativa, apre le sue strutture a studiosi, appassionati e curiosi: per tre giorni, da venerdì 11 a domenica 13 agosto, nel piccolo borgo si parlerà di pietre, ovvero del materiale più antico che l’uomo ha usato per lasciare traccia di se incidendo, dipingendo, costruendo ripari e Santuari. Questo il programma che avrà come fulcro il parco Mnemosine in località Varavo Superiore:venerdì 11 agosto 2017, ore 18.30 HAR KARKOM conversazione con il professor Emmanuel Anati. “Una grande montagna sacra, ricca di santuari e luoghi di culto eretti nei millenni da diverse popolazioni, accanto ad altari, circoli di stele, menhir, sepolture, grandi disegni di pietre riconoscibili solo dal cielo, incisioni rupestri. Il tutto nel cuore del deserto in cui avvenne la fuga dei figli d’Israele dall’Egitto: il Negev. Tutto questo e molto altro è Har Karkom, in ebraico “Monte Zafferano” (ma non a caso in arabo Gebel Ideid, “Montagna delle celebrazioni” o “delle moltitudini”), il vasto altopiano che l’archeologo Emmanuel Anati identifica con il monte Sinai”. ( Lucia Bellaspiga martedì 3 agosto 2010 Avvenire.it )

ore 20.apericena nel Parco, euro 15 cadauno

Sabato 12 agosto alle 10 passeggiata all’antico castello e alle cappello di Onzo

Sabato 12 agosto, alle 17.30 GOBEKLI TEPE conversazione con il professor Roberto Maggi. Immaginate un complesso di pilastri a T, finemente scolpiti e posti in cerchio sulla misteriosa collina di Saniurfa, nella Turchia Orientale, in una vasta area che presenta altri complessi templari analoghi ancora da scavare…realizzati oltre novemila anni prima di Cristo, seimila anni prima delle Piramidi e di Stonehenge… “ Questa è la storia della scoperta di un santuario monumentale che, a rigor di logica, non dovrebbe nemmeno esistere. Prima che venisse in luce, infatti, nessuno avrebbe creduto che i nostri predecessori, già 12000 anni fa, fossero in grado di realizzare opere d’arte e d’architettura di tale portata”. (Umberto Tecchiati)
Sabato 12 agosto alle 18.45 comunicazioni di Carmelo Prestipino, Società Savonese di Storia Patria, sul tema Castellermo Montagna Sacra. Una antica Processione che si rinnova da tempi remoti, le tracce di un Dolmen, il ritrovamento di ceramiche di cultura Campaniforme: sono alcuni degli indicatori che propongono l’ancestrale sacralità di questa montagna Ligure tutta da scoprire.
Mario Codebò, Henry de Santis, Centro Ricerche Archeoastronomia Ligustica sul tema Archeoastronomia: le pietre e le stelle: esperienze di studio su scavi archeologici. Da sempre l’uomo guarda le stelle per capire se stesso e il proprio cammino: l’archeoastronomia indaga in modo rigoroso la relazione tra i dati scientifici che gli archeologi trovano nelle pietre e la complessità della dimensione stellare.

Dalle 20 cena a cura della Pro Loco di Onzo presso la Sede Sociale

A seguire Antigone, testi di Anouilh, Sofocle, e Pino Ronco con Pino Ronco e Amelia Conte.

Domenica 13 agosto alle 8.30 sopralluogo sul Monte Castellermo coordinato da 
Carmelo Prestipino e Henry de Santis

Durante le tre giornate sarà operativo un punto libri per consultare o acquistare pubblicazioni relative agli argomenti trattati. Sarà attivo un videopoint con animazioni multimediali e immagini. Le conferenze sono coordinate da Giorgio Amico, la logistica degli eventi è curata da Silvia Mantello e Valentino Trifoglio, l’idea è di Giuliano Arnaldi.
Sono previste altre iniziative per i giorni 25 e 26 agosto, dedicate al Medioevo in Liguria e al contesto in cui nacque la Repubblica di Onzo, originale e innovativa esperienza di autogoverno popolare, mentre i giorni 2/3/4 settembre, in concomitanza con il 436 anniversario della costituzione della Repubblica, saranno dedicati alla presentazione di animazioni multimediali e pubblicazioni sulle opere d’arte antica presenti sul territorio, a partire dall’affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna del Latte recentemente rinvenuto in una Cappella Campestre. 
I Siti oggetto delle diverse conferenze raccolte sotto il titolo “Pietre vive, vicine e lontane” hanno in comune il fatto di essere “scomodi”, nel senso che implicano una rivoluzione di pensiero non solo sulla archeologia, ma sul modo stesso di pensare al cammino dell’uomo; la qualità dei relatori garantisce – oltre al rigore scientifico – una chiarezza espositiva accessibile a ciascuno. La struttura delle giornate è pensata per lasciare spazio a conversazioni informali, visite nei luoghi limitrofi o al semplice riposo sotto un ulivo, magari con un libro in mano…
L’accesso alle iniziative è totalmente gratuito, è previsto solo un rimborso spese per i pasti.

Conferenze, concerti e mostre si terranno nel Parco Mnemosine in località Varavo Superiore: circa settemila metri quadrati di terreno organizzato in fasce dove si coltivano – come dicono gli organizzatori – ulivi, alberi da frutta…e idee…Agri cultura e non solo agricoltura. 
Sono presenti in permanenza opere di Filippo Biagioli, Carlos Carlè, Claudio Carrieri, Edmond Haxiu – Mojio-, Enzo l’Acqua, Sandro Lorenzini, Margherita Piccardo, Serge Van de Put e opere di Arti Primarie provenienti da diverse culture extraeuropee. C’è uno spazio dedicato alla poesia e uno alla musica… Parte degli eventi si terranno anche presso l’ex frantoio in località Capitolo, oggi sede della Biblioteca del MAP – Museo di Arti Primarie- e punto di incontri enogastronomici per la degustazione dei prodotti tipici di questa terra. 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…