Philippe Daverio e il Campiello protagonisti a Cervo

A Cervo è la prima volta del Premio Campiello, che arriva nel borgo con Philippe Daverio – membro effettivo della Giuria – e con Piero Luxardo, Presidente del Comitato di Gestione. Un accordo che proseguirà con l’intervento di Donatella Di Pietrantonio – vincitrice del Campiello 2017 –  attesa il prossimo 24 marzo. Sabato 27 gennaio alle 17, nell’Oratorio di Santa Caterina di Cervo, Philippe Daverio porta con sé il suo ultimo libro: Ho finalmente capito l’Italia, piccolo trattato ad uso degli stranieri (e degli italiani), Rizzoli Editore: il viaggio di un curioso attraverso alcuni momenti della storia, dell’arte e del carattere del nostro paese, un’originale chiave di lettura dell’Italia e degli italiani di oggi.

 

“Per quale motivo gli italiani sono così diversi dai cittadini d’oltralpe?” Con questa “autobiografia di un alsaziano che riscopre le proprie origini lombarde”, Philippe Daverio cerca di spiegare il nostro Paese a tutti gli stranieri che ci osservano stupiti, ma anche − soprattutto − a molti italiani. Un’indagine da“antropologo culturale, divertente e piena di spunti inediti, che, anche attraverso le immagini, parte dalla storia e dalla storia dell’arte per rileggere la realtà di oggi e analizzare vizi e virtù del nostro Paese. Intervista l’autore Francesca Rotta Gentile. Da segnalare la partecipazione del Liceo Cassini di Sanremo e dell’Istituto Ruffini di Imperia, con i quali è stata siglata un’apposita convenzione. Allestimento floreale Isa Fiori. Ingresso libero

Il Premio Campiello, istituito nel 1962 per volontà degli Industriali del Veneto, è oggi tra i più importanti riconoscimenti italiani per la narrativa: un patrimonio culturale, linguistico e letterario, costitutivo della nostra identità come nazione e società. Da allora il ceto imprenditoriale veneto continua con convinzione ed entusiasmo a finanziare e a gestire questa eccellenza culturale di grande prestigio e visibilità che dimostra l’importanza di credere e di investire in un progetto: un impegno  in favore della cultura e al sostegno della creatività. Perché è la cultura, nella sua più vasta accezione, a rappresentare l’autentico collante della convivenza civile e della crescita di una comunità.

Philippe Daverio è nato nel 1949 a Mulhouse, in Alsazia, e vive a Milano. Docente ordinario emerito alla facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Palermo, è stato Direttore Artistico del Grande Museo del Duomo di Milano, membro del Consiglio di Fondazione Cini e membro del Comitato scientifico della Pinacoteca di Brera e Biblioteca nazionale Braidense, è l’autore e il conduttore dei programmi di arte e cultura Passepartout poi Il Capitale su RaiTre, ed Emporio Daverio su RaiCinque. Direttore di Art e Dossier di Giunti, è autore Rizzoli, con cui ha pubblicato la trilogia Il Museo immaginato (2011), Il secolo lungo della modernità (2012) e Il secolo spezzato delle Avanguardie (2014), e inoltre i volumi Guardar lontano Veder vicino (2013), il bestseller La buona strada (2015), e Il gioco della pittura (2015). Le stanze dell’armonia (2016). Ho finalmente capito l’Italia (2017)

Piero Luxardo, nato a Padova (1952) e residente a Venezia, è Presidente della Girolamo Luxardo S.p.A. di Torreglia (PD). E’ stato ricercatore confermato e successivamente professore aggregato presso l’Università di Padova, Facoltà di Lettere, Dipartimento di Italianistica. I suoi interessi scientifici hanno riguardato prevalentemente la narrativa italiana del Novecento, con oltre 90 pubblicazioni. Per circa vent’anni è stato titolare per affidamento in via continuativa dell’insegnamento di Letteratura Italiana Contemporanea (corso di laurea triennale) presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Padova. E’ stato componente del Comitato di gestione del Premio Campiello dal 2008 al 2011, e successivamente anche nell’anno 2017. Ha già ricoperto la carica di Presidente del medesimo Comitato dal 2012 al 2015

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...