I piloti liguri scalano posizioni nella quinta prova della Dakar

I piloti liguri che partecipano alla Dakar in Sudamerica, Maurizio Gerini (imperiese) e Fausto Vignola (Pogli di Ortovero), proseguono nella scalata alla classifica. Anche nella quinta tappa, San Juan de Marcona-Arequipa km 774 di cui sterrati  266, hanno guadagnato posizioni importanti. I due piloti sponsorizzati dalla cooperativa Viticoltori Ingauni di Ortovero (Vignola corre anche con il foulard dei Fieui di caruggi), hanno dimostrato di essere “tosti” già dalla prima partecipazione al massacrante rally. Franco Jannone, giornalista imperiese, sta seguendo sul posto la corsa dei due motociclisti. Questo il suo racconto.

Ottima prestazione per entrambi i piloti del Team Solarys Racing che oggi migliorano le loro rispettive posizioni nella gara, così pure come nella generale; Gerini 29° e Vignola 74°. Siamo ormai entrati nel vivo della 40ª edizione della Dakar in Sudamerica ed oggi la fatica si è fatta sentire per i piloti ma anche per tutto il resto della rombante carovana off-road. Tappa molto lunga di 774 chilometri con due speciali la cui somma è stata di 266.

Ancora molta sabbia di diversa composizione, dalla più dura con la cosiddetta “crosta” superficiale ad un fesh-fesh mai visto prima, così fine da far letteralmente affondare i piloti delle moto fino alla vita. In alcuni tratti si è potuto assistere a scene bibliche e molti ne hanno subito la enorme fatica, si sono viste al bivacco di Arequipa facce martoriate dalla polvere e dallo stress. Anche Maurizio Gerini #42 insieme con altri colleghi si sono fermati ad aiutare concorrenti in affanno. Nonostante tutto Gerini chiude con uno straordinario 29° posto che lo proietta in 39° posizione nella generale pur avendo, a detta sua, rallentato l’andatura, resosi conto di quanto accaduto nei giorni precedenti. Lo stesso ha raccontato un episodio accadutogli mentre percorreva prova speciale: “stavo salendo la schiena ripidissima di una duna alta come una piccola montagna e al suo scollinamento ho sentito la moto quasi precipitare nel vuoto ed era la parte discendente della stessa, così ho chiuso il gas ed ho cominciato ad inserire marce fino alla quarta con il motore imballato senza toccare i freni per evitare che si surriscaldassero, a quel punto mi sono accorto di aver raggiunto i 90 km/h quando sono arrivato al fondo di questo mostro di sabbia”. Il resto della gara di oggi è filato via liscio anche se con molta fatica per via dell’elevato chilometraggio nel trasferimento.

Anche Fausto Vignola #108 ha corso una buona gara e come nell’ormai delineato “Vignola style” ha guidato con la giusta precauzione tuttavia macinando una ventina di chilometri in più per aver saltato uno dei 60 waypoint, che non trovava, perdendo tempo per andare alla sua ricerca e giungendo alla fine della ps in 74a piazza migliorando rispetto a ieri di una posizione così come nella classifica generale dove figura 81° con la situazione che va via via migliorando.

L’arrivo ad Arequipa a quota 2300 è stato segnato dalla presenza di un mare di gente che non ha mancato il saluto di benvenuto a tutti i partecipanti della Dakar giunti fin qui. Domani stage 6 Arequipa-La Paz di km 758 di cui 313 di speciali con circa 150 in meno per annullamento di una ps. Sarà una tappa molto difficile con la salita sulle Ande fino ai 4000 metri e dopo aver lasciato definitivamente la sabbia e le dune del Perù, ci si dovrà confrontare con le difficoltà boliviane con i problemi di mal di montagna ma sopratutto con le abbondanti precipitazioni, già segnalate dalla direzione di gara che ha già deciso di far saltare una prova speciale delle due in programma.

La Dakar mostra i denti e l’avventura continua…

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...