Quanta Liguria nell’arte di Pablo Picasso!

È considerato, credo giustamente ma, non essendo un critico d’arte non mi azzardo a dirlo in termini assoluti, il più grande artista delle arti visive del ‘900. Solo ad evocare un suo quadro, forse il più famoso, di certo il più forte in termini di emozioni, “Guernica” si capiscono gli orrori della guerra. Si chiamava Pablo Picasso, pittore spagnolo, ma gran parte della sua arte nasceva in Liguria, a Sori per essere precisi. E già, perché non tutti sanno, nemmeno in Liguria, che il grande artista iberico aveva nelle sue vene sangue ligustico.

Delle sue origini liguri ne era convinto lo stesso pittore (del resto Picasso è un cognome tipico del Genovesato, ancora oggi migliaia di persone si chiamano così), al punto che nel 1954 si recò nel Golfo Paradiso e nell’entroterra per una ricerca molto empirica. Andò a Sori, Recco, Avegno ma non trovò nulla di ufficiale. L’ufficialità, invece, è arrivata qualche decennio fa, Anni ’80, quando l’allora parroco di Sori don Michele Repetto, scoprì nell’archivio parrocchiale l’atto originale di nascita di Tommaso Picasso (bisnonno di Pablo), dei suoi fratelli e delle sue sorelle. Documenti decisivi per lo storico Rafael Inglada di Malaga, grande studioso e biografo del pittore. Grazie a questi documenti che Rafael Inglada trovò a Sori e pubblicò nel 1994, si apprese che Tommaso Picasso nacque a Sori nel 1787, figlio di Giovanni Battista, anch’egli sorese e di Isabella Musante, nata a Genova-Quinto. Sin qui nulla di eccezionale. Ma grazie ai documenti lo storico iberico riuscì a stabilire che nel 1807 Tommaso, lasciò la famiglia, che nel frattempo si era trasferita a Genova ed emigrò in Spagna, a Malaga per la precisione. In Spagna l’emigrante di Sori sposò Maria Luisa Guardeno, da cui nel 1825 ebbe un figlio, Francisco. Francisco sposò Ines Lopez Robles, figlia di ricchi possidenti terrieri di Malaga e dalla loro unione nacquero cinque figli, tra cui Maria, la futura madre di Pablo Picasso.

img_1741.jpg

A sua volta Maria Picasso Lopez sposò nel 1880 Josè Luis Blasco e dal loro matrimonio nacquero Concepcion, Dolores e, appunto, Pablo Picasso. A questo punto il lettore si chiederà: ma perché il grande artista è passato alla storia come Pablo Picasso e non come Pablo Blasco? Risposta relativamente semplice: il rapporto, decisamente difficile, con il padre al punto di preferire mantenere il cognome materno. Per noi liguri (e per la storia) una fortuna. È vero che il sangue non sarebbe cambiato ma Pablo Blasco non avrebbe attirato la stessa curiosità per la sua origine che non Pablo Picasso.

Per la cronaca a Sori c’è ancora la casa dove nacque Tommaso, è visibile dalla passeggiata ed è in via Sant’Erasmo, in un caruggio della Sori dei pescatori. Con una targa che segnala la nascita dell’emigrante il cui pronipote diventò il più grande pittore del ‘900. Almeno per me.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…