Resistere e creare, la danza rivoluzionaria con la Tosse a Genova

Torna a Genova, con il primo spettacolo il 30 novembre, la seconda edizione di Resistere e creare la rassegna di danza internazionale con la direzione artistica di Michela Lucenti. Resistere e creare è stata uno dei momenti più significativi della scorsa stagione, in pochi giorni si sono avvicendati decine di artisti provenienti da tutto il mondo, che hanno simbolicamente occupato tutti gli spazi del Teatro della Tosse. Per questa seconda edizione è proposto un cartellone lungo sino a domenica 11 dicembre con 14 spettacoli, 2 laboratori, una mostra fotografica, la proiezione di Wim documentario su Vandekeybus girato dalla sorella Lut, un seminario di contact improvisation con Joerg Hassmann, danze popolari, incontri, performance, una dedica a Shakespeare e una festa finale di chiusura. Anche l’edizione 2016 occuperà tutti gli spazi dei Teatri di Sant’Agostino, camerini compresi, e avrà alcune appendici al di fuori del teatro come nella Zona Archeologica dei Giardini Luzzati e nel nuovo Luzzati Lab di Stradone Sant’Agostino. Per 18 giorni il Teatro della Tosse sarà il centro della danza nazionale e internazionale e accoglierà il meglio della scena contemporanea. 

Wim Vandekeybus porta a Genova: In spite of wishing and wanting revival (9-10 dicembre). Un lavoro proposto in una nuova veste, reduce dal successo di RomaEuropa Festival, unica altra data italiana della fitta tournée della compagnia belga Ultima Vez. Lo spettacolo che indaga il maschile porta in scena 10 danzatori chiamati a interrogarsi sui temi del desiderio e della passione. Spettacolo complesso, che intreccia danza e cinema accompagnato dalle note sensuali della musica di David Byrne. In cartellone il giorno prima (8 dicembre) la proiezione di Wim poetico film documentario sulla vita del coreografo belga girato da Lut Vandekeybus, che sulla base di immagini riprese durante spettacoli, prove, interviste e archivi di famiglia, esplora la creatività inquieta di suo fratello. Alla proiezione sarà presente anche Vandekeybus.

Rotlessroot porta in scena in Prima Nazionale lo spettacolo Europium, che la stampa internazionale ha osannato come il lavoro più bello del collettivo cosmopolita con base ad Atene. Europium è una riflessione sulla tragica situazione sociopolitica dell’Occidente, uno spettacolo attualissimo che analizza con lucidità il nostro tempo (7 dicembre). 

Nell’anno del quarto centenario della sua morte di William Shakespeare, sono ben 5 i lavori ispirati alle opere di William Shakespeare. Balletto Civile di Michela Lucenti presenta Before Break (30 novembre – 1 dicembre) ispirato a La Tempesta, lavoro che indaga sullo stato che precede la rottura e Killing Desdemona (dal 6 al 10 dicembre) ispirato all’Otello che racconta il più famoso femminicidio della storia e riflette sulle ragioni che portano tutt’oggi a questo terribile gesto.

E poi Now prova sul Riccardo III di William Shakespeare (4 dicembre) di Progetto farsa – Elsinor / Michele Sinisi, uno spettacolo che parte dalla parola, non danza, ma testimonianza del corpo parlante, costruito sul monologo iniziale del dramma, un lavoro che non racconta una storia, la mostra, dove il testo ha la funzione di una traccia sonora e diviene musica.

Sonnet Dance #121 (11 dicembre) invece è una creazione originale di Michela Lucenti con la collaborazione di Emanuela Serra, con Alessandro Pallecchi Arena, Giulia Spattini e alcuni allievi del corso di alta formazione Casa degli Artisti a partire dal lavoro più misterioso e controverso di William Shakespeare. Questo spettacolo è un’immersione nel linguaggio delle emozioni e nel ritmo del verso, attraverso le relazioni tra corpo e musicalità e tra danza e teatro nel Sonetto 121. 

Ultimo titolo shakespeariano, Insomnia. Non dormirai più (6 dicembre) il preshow di Francesco Gabrielli, liberamente tratto dal Macbeth, che parte dalla relazione fisica e danzata per raccontare la natura di una delle coppie più controverse e discusse dell’intera opera shakespeariana. Insomnia sarà itinerante e si svolgerà sia all’interno che all’esterno della Tosse.

In cartellone anche I dream (2 dicembre) di Michele Abbondanza, il suo primo assolo è una riflessione sul presente in forma di memoria. Un lavoro di forte impatto emotivo che scava in profondità e fa affiorare la parte più fragile, in una scrittura a tratti sull’onda dell’emozione quasi a sottolineare il limite di chi si rende conto che rimane sempre qualcosa in sospeso. 

Don’t be afraid (3 dicembre) nasce dall’incontro artistico tra Chiara Taviani e Carlo Massari, coreografato da Hun-mok Jung, danzatore di Peeping Tom, spettacolo che non vuole narrare una storia ma coglierne un frammento, una suggestione, una solitudine, i pezzi mancanti.                                                         

Francesca Zaccaria presenta in anteprima nazionale Carnet erotico (11 dicembre), cartoline del piacere realizzate come brevi racconti per immagini leggere, buffe, feroci, molto intime, come se nessuno guardasse.

Olimpia Fortuni e Pieradolfo Ciulli sono i protagonisti di Viale dei castagni 16 (4 dicembre), progetto che nasce dall’urgenza di lavorare partendo dal vissuto personale dei due performer, sottoponendo loro stessi allo sguardo degli altri.

Quest’anno la rassegna sconfina anche dal perimetro del teatro e arriva nella zona archeologica dei Giardini Luzzati con lo spettacolo Frammenti di mura (8-9 dicembre), ideazione Sarabanda, produzione: Sarabanda – Ce.Sto. Si tratta di un viaggio attraverso i luoghi più oscuri per una continua e positiva ricerca della conoscenza e del nostro passato. 

Tra gli appuntamenti anche uno spettacolo inserito nel cartellone domenicale della Tosse in Famiglia, si tratta di Caino e Abele della Compagnia Rodisio, che partendo da una storia comune all’immaginario di tutti, una vicenda antica come quella di Caino e Abele, riesce a parlare agli adolescenti di oggi in modo diretto con gli stessi linguaggi utilizzati dai ragazzi.

Lo fanno soprattutto con la danza hip hop, “una danza di strada, una street dance che affonda le sue radici nella ribellione degli anni 70. (4 dicembre). 

Questo lavoro è sostenuto dal Festival Resistere e Creare con un piccolo apporto produttivo.

Resistere e creare è stato anche stimolo per Cinzia Delorenzi, Clelia Moretti, Claudia Monti che terranno un’azione performativa in forma di conversazione, intitolata Out of this world. Il progetto trae origine da una serie di incontri avvenuti nel 2010 e nel 2011 e presentati al pubblico in forma di speech, con il titolo TESTIMONIANZE/PAROLE PER LA DANZA. Dal desiderio di dare corpo a quelle riflessioni e di aprire il progetto ad altre collaborazioni nasce l’occasione di un breve tempo di residenza al Teatro della Tosse, con la partecipazione di Clelia Moretti.

Elena Ajani presenta LAMENTI Sull’impeto dei sentimenti (11 dicembre), nei camerini della sala Campana, un concept che si interroga sul linguaggio del corpo attraverso i vari aspetti della femminilità.

Ogni sera gli spettacoli saranno preceduti da eventi, alcuni dei quali nel foyer della sala Trionfo.

Gli appuntamenti delle 19.30 (pre-show) di questo spazio saranno:

Livia Porzio il 30 novembre e il 1 dicembre presenta Pray once, dance twice, danza che si apre con un’offerta al Dio Jagannath e una preghiera a Ganesha: dio dalla testa di elefante. Emanuela Serra è di scena il 2 dicembre con Just un monologo fisico per rialzarsi dal fango e andare a cercare qualcuno a cui dire chi sei. Il 3 dicembre Ja È, musica etno-pop e dance con le percussioni della Batucada brasiliana di Andrea Trabucco.

Soundscapes, ovvero paesaggi sonori costruiti dalla viola di Raffaele Rebaudengo e dalla chitarra di Bernardo Russo il 7 dicembre. 

Giulia Spattini l’8, il 9 e il 10 dicembre presenta Longing for. Desiderando intensamente. Uno schiaffo di realtà che ci guida attraverso una rivoluzione personale che riguarda tutti.

Il 30 novembre verrà inaugurata la mostra fotografica Sottosopra di Patrizia Lanna, dedicata al teatro danza di ragazzi con disabilità. La mostra nasce dal progetto Danze diverse – laboratorio permanente di movimento e danza di Nicoletta Bernardini e Barbara Zampa presso PGS Auxilium, e si chiude domenica 11 dicembre con Dance (H)all, una grande festa in sala agorà con musica insieme agli artisti protagonisti di questi 11 giorni di rassegna. Non mancano incontri, laboratori e conferenze che si susseguiranno durante le giornate della rassegna. 

ECCO IL CARTELLONE COMPLETO 

30 novembre

ore 18.30 inaugurazione Sottosopra Fo

ore 19.00 Nicoletta Bernardini Fo

preshow Pray once, dance twice Fo

ore 20.30 Before Break Tr

biglietto giornaliero euro 14.00

1 dicembre

preshow Pray once, dance twice Fo

ore 20.30 Before Break Tr

biglietto giornaliero euro 14.00

2 dicembre

dalle 16.00 alle 19.30 Danzare oltre Ca

preshow Just Fo

ore 20.30 I dream Tr

biglietto giornaliero euro 14.00

3 dicembre

ore 18.30 Danza per under 20 Tr

preshow Ja E’ Fo

ore 20.30 Don’t be afraid Ca

biglietto giornaliero euro 10.00

4 dicembre

ore 16.00 Caino e Abele Tr

ore 18.30 Now Ca

ore 20.30 Viale dei castagni 16 Tr

biglietto giornaliero euro 20.00

6 dicembre

preshow Insomnia in-out

ore 20.30 Killing Desdemona LLab

biglietto giornaliero euro 14.00

7 dicembre 

preshow Soundscapes Fo

ore 19.00 Killing Desdemona LLab

preshow Insomnia out-in

ore 20.30 Europium Tr

biglietto giornaliero euro 24.00

8 dicembre 

ore 18.00 e ore 19.30 Frammenti di Mura AArc

ore 18.30 Killing Desdemona LLab

premovie Longing for Fo

ore 20.30 _Lamenti Cam

ore 21.00 Wim Ca

biglietto giornaliero euro 14.00

9 dicembre

ore 18.00 e ore 19.30 Frammenti di Mura AArc

ore 18.30 Killing Desdemona LLab

ore 19.30 Out of this world Ag

preshow Longing for Fo

ore 20.30 In spite of wishing and wanting Tr

biglietto giornaliero euro 30.00

10 dicembre

ore 18.30 Killing Desdemona LLab

preshow Longing for Fo

ore 20.30 In spite of wishing and wanting Tr

biglietto giornaliero euro 24.00

11 dicembre

ore 18.30 Carnet erotico Ca

ore 19.30 Sonnets dance #121 Ag

ore 20.30 _Lamenti Ca

ore 21.00 Dance (H)all Ag

biglietto giornaliero euro 15.00

LEGENDA

Tr sala Aldo Trionfo / Ca sala Dino Campana /Ag sala Agorà / Cam Camerini sala Dino Campana / LLab Luzzati Lab/ AArc Area Archeologica /

 In out/out in Itinerante

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…