San Michele, a Mentone il barocco davanti al mare

Oggi la nostra ricerca domenicale del Sacro ci spinge fuori Liguria, anche se all’epoca della sua costruzione questa chiesa faceva parte della diocesi di Ventimiglia. Parliamo della basilica di San Michele Arcangelo (Basilique Saint-Michel-Archange in francese) nel centro storico di Mentone, sulla Costa Azzurra, in Francia.

Viene chiamata anche la chiesa del mare perché è a picco sul Porto Vecchio della cittadina, e viene ricordata anche per la splendida scalinata che unisce la basilica al lungomare. E’ uno splendido esempio di architettura barocca e attraverso le rampe di scale, si apre su un’elegante piazza con vista mozzafiato sul paesaggio mare e decorazione a risseu nella pavimentazione. Il risseu, lo ricordiamo ma si può trovare spiegato nel dettaglio in un post dei mesi scorsi, è la tecnica di decorare utilizzando piccole pietra bianche e nere, tipica della Liguria. Con il suo campanile, alto cinquantatré metri, è un punto focale nel panorama della città per chi viene dal mare.

Progettata dall’architetto genovese Lorenzo Lavagna nel Seicento, è stata iniziata il 27 maggio 1619, con la posa della prima pietra in presenza di monsignor Nicola Spinoza, vescovo di Ventimiglia. Fu ultimata nel 1653, e l’8 maggio 1675 venne consacrata dal vescovo Mauro Promontorio. Il campanile, invece, venne progettato da Emmanuel Cantone nel 1701, mentre la facciata, in stile baroccheggiante, è del 1819. La chiesa ed il suo splendido sagrato in risseau fanno parte dei Monumenti storici francesi dal 3 marzo 1947.

La facciata è a salienti, con serliana centrale e timpano spezzato raccordato ai pilastri laterali tramite volute. Decorata con statue, colonne binate (ioniche al primo ordine, corinzie nel secondo) e piccoli obelischi laterali, alla sua destra è posto il campanile, sormontato da una cupola e abbellito da lesene e cornicioni. All’interno le tre navate a quattro campate formano una croce latina, mentre un arco trionfale la separa dal coro, decorato con stucchi e lesene marmoree. L’altare in marmi policromi è sormontato da una statua lignea dipinta del 1820 rappresenta San Michele che uccide il dragone. Le cappelle laterali sono ornate di retabli, di cui uno dedicato alla patrona monegasca Santa Devota.

Dal 1949 la basilica ospita il Festival di Musica Classica ogni anno nel mese di agosto.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…