Sanremo, a Floranga i giovani di Confagricoltura espongono l’agricoltura ligure

Al via mercoledì 8 marzo l’edizione 2017 di “Floranga”, la mostra organizzata dai Giovani di Confagricoltura Liguria che quest’anno raddoppia le giornate e si colloca nella splendida cornice di Villa Ormond a Sanremo. “Villa Ormond in Fiore – precisa Roberto Fiumara dei Giovani di Confagricoltura Liguria – propone, oltre alla manifestazione ‘Floranga – La Floricoltura in Mostra’ e il concorso di decorazione floreale ‘Fiori e Arte’, una serie di iniziative sul tema del fiore tra cui spicca il ‘Dietro le quinte’ del corso Fiorito: a partire da giovedì 9 marzo sarà possibile assistere, per la prima volta in assoluto, alle varie fasi di allestimento del carro fiorito di Sanremo che avranno luogo nel parco di Villa Ormond”. 

“Floranga 2017 – La floricoltura in mostra – prosegue Fiumara – è arricchita dal concorso di decorazioni floreale ‘Fiori e arte’ che si terrà nelle sale di Villa Ormond e nel padiglione Prediali dalle 10 di sabato 11 fino alle 19 di domenica 12. Saranno realizzate nove grandi composizioni e una cinquantina di composizioni su tavola”. 

 

“La costante crescita di questa floralie – commenta Sandra Santamaria, presidente di Confagricoltura Imperia – conferma l’alta qualità delle varietà che in questa provincia ‘nascono’ grazie ad una tradizione di ibridatori storica, e vengono prodotte proprio da quei giovani che con passione da anni realizzano Floranga”. “La floricoltura in provincia di Imperia – continua Santamaria – nonostante le aziende si siano dimezzate, dal 1982 al 2010, come testimoniato dall’ultimo censimento Istat del 2010 passando da 6.000 a poco più di 3.100, rimane un elemento di forza dell’economia della Riviera in quanto a questa diminuzione numerica non corrisponde altrettanta diminuzione di superficie coltivata che ad oggi è pari a 1.800 ettari (Istat 2012). Un accorpamento strutturale volto principalmente a permettere alle imprese di meglio penetrare i mercati dei Paesi del Nord, che costituiscono il 33,8 % dell’esportazione (Fonte ITA/Ice 2014) e verso la vicina Francia, che ‘assorbe’ il 23,2 % delle esportazioni florovivaistiche”.

 

Un’eccellenza che ci invidia tutto il mondo, capace di avere costi di produzione decisamente inferiori a quelli italiani, ma anche una qualità differente e, soprattutto, minor “creatività” e competenza rispetto ai nostri ibridatori che non sono secondi a nessuno in Europa almeno.

 

Andrea Mansuino, storico ibridatore sanremese e già membro di Giunta nazionale di Confagricoltura, ha ben chiaro quale sia il prossimo futuro per la ricerca e per le nostre produzioni florovivaistiche di qualità: “Dobbiamo – sottolinea – ottenere misure di reale sostegno per le nostre imprese che cercano sbocchi, di mercato e di produzione, fuori dai confini nazionali. Bisogna avere una posizione chiara, ad esempio, in merito all’equivoco classico dell’impresa italiana che se delocalizza vuole in qualche modo eludere controlli fiscali, servirsi di mano d’opera a basso costo, sostenendo invece una politica di internazionalizzazione trasparente, sino al punto di richiedere – come ad esempio avviene in Olanda – fondi per l’apertura di attività anche produttive al di fuori dei confini nazionali, purchè portino utili tassabili anche in Italia. È fondamentale valorizzare maggiormente il know-how italiano, non solo quando applicato a produzioni che avvengono sul territorio nazionale, ma anche, e soprattutto, quando si investe all’estero, amplificando cosi le opportunità di valorizzazione delle nostre eccellenze”. Qualità nella ricerca, qualità delle produzioni, sostegno alla penetrazione di nuovi mercati come trinomio per il consolidamento di una floricoltura che in Liguria esprime tutte le sue potenzialità, come dimostrato anche dal successo di partecipazione dei produttori a Floranga 2017.

 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…