Santa Croce, la chiesa che guarda l’Isola Gallinara

Domenica, il post del giorno è dedicato ad una chiesa o ad un luogo di culto. Questa volta tocca alla chiesetta di Santa Croce ad Alassio, una suggestiva e antichissima costruzione situata sulla via Iulia Augusta. La chiesa, come detto, è situata lungo l’antico percorso della strada romana e fu edificata nell’XI secolo dai monaci Benedettini che abitavano l’Isola Gallinara. Una delle prime citazioni riguardanti la presenza dell’edificio è una bolla pontificia di papa Alessandro III datata al 1169 che ne parla di priorato appartenente, appunto, alla comunità benedettina della Gallinara. L’edificio, in pietra, è stato costruito in stile romanico sulla roccia e sono ancora oggi conservati i muri perimetrali originali se pur in condizioni non ottimali. L’abside originale presenta strette feritoie mentre la parte superiore, rimaneggiata in seguito, presenta un’apertura ad arco ogivale in mattoni del XIV o XV secolo; il porticato è del XVI secolo. Della costruzione originaria restano l’abside e il fianco sinistro, caratterizzato dalla presenza di archetti binati separati da paraste, elementi tipici dell’architettura dei benedettini di quel periodo. Successivamente fu aggiunto il portale laterale a sesto acuto, mentre il porticato antistante risale al Cinquecento.
Per secoli l’edificio andò in rovina tanto da rimanere completamente privo di tetto, così come lo si può vedere raffigurato in alcune opere del pittore irlandese Richard West, attivo ad Alassio ad inizio Novecento. Negli anni Settanta la chiesa fu poi restaurata e riaperta al culto.

Nel terrazzamento sottostante la chiesa si gode uno straordinario panorama, che, nelle giornate più limpide, spazia fino dalle Alpi Apuane, in Toscana alla Corsica.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…