Santa Tecla, la fortezza voluta da Genova per controllare Sanremo

I genovesi, evidentemente, ci avevano preso gusto. Così non solo a Savona, al Priamar, ma anche a Sanremo avevano costruito, parliamo di secoli fa, fortezze che non servivano a difendere le città dei predoni che arrivavano dal mare, ma a controllarne la popolazione che non era particolarmente contenta di avere i nobili e la soldataglia della Superba come controllori e dazieri. Nasce così il forte di Santa Tecla nel porto vecchio di Sanremo. A picco sul mare, circondato da un piccolo giardino di pini marittimi è uno dei più interessanti esempi di fortificazione militare del 700 ligure.

Il nome Santa Tecla deriva dal fatto che una reliquia della Santa fu posta nella zona dove fu posata la prima pietra. Il suo nome di origine, infatti, era quello di fortezza San Giorgio. Come detto la sua realizzazione fu voluta da Genova, precisamente dalla Repubblica genovese che da secoli era in rotta con la comunità cittadina di Sanremo che aveva aspirazioni marinare e commerciali e che la portavano a trattare a fare affari con molte città del Mediterraneo. Sanremo, attorno alla metà del settecento si sollevò contro Genova e prese addirittura come ostaggio il commissario genovese Matteo Viglienzoni e ovviamente Genova a quel punto dovette intervenire militarmente con le proprie armi e sottomettere la popolazione ribelle. A quel punto Genova decise di costruire la fortezza e diede all’ingegnere Giacomo De Sicre l’incombenza di progettare e realizzare la fortezza. Il forte di Santa Tecla fu così progettato e costruito a pianta triangolare inglobando un’antica torre di avvistamento medievale. La fortezza venne realizzata in poco tempo e il 12 marzo del 1756 fu terminata. Quarant’anni dopo, nel 1796, fu occupata dalle forze napoleoniche e la popolazione sanremese si alleò con le truppe francesi viste come liberatrici dal dal giogo genovese.

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Con la restaurazione del 1815 la Liguria, Sanremo compresa, torno al Regno di Sardegna e Santa Tecla divenne una caserma per i fanti sabaudi e più tardi per i bersaglieri. Dal 1864 sino al 1997 Santa Tecla ha svolto la funzione di carcere mentre oggi è diventata una diventata un polo culturale per manifestazioni ed esposizioni.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…