Savona, Gianni Pascoli alle Vetrine d’artista

Per vetrine d’artista nelle vetrine di Banca Carige, ex Carisa, a corso Italia a Savona, dal 2 marzo al 3 aprile espone Gianni Pascoli. A curare la mostra Silvia Bottaro, critico d’arte e presidente dell’associazione Aiolfi.Così la Bottaro su Gianni Pascoli: “Savonese di nascita ma cairese d’adozione, ormai da decenni è presente in Italia ed all’estero con il suo talento, la sua eleganza nelle forme e nella tavolozza. Ha iniziato dall’infanzia ad appassionarsi all’arte sotto la guida del pittore friulano Domenico Bortoluzzi. Ha sempre coltivato questa passione. Ha frequentato quindi l’Istituto d’Arte di Acqui Terme, ed ha perfezionato la sua preparazione artistica studiando all’Accademia di Firenze, sotto la guida di Primo Conti, e terminando gli studi in quella di Brera nel 1974 ove ha avuto come maestri Ilario Rossi e Pompeo Borra. Ha sperimentato con successo varie tecniche, ceramica, incisione, affresco, fino al restauro, pur conservando una predilezione per olio e acquarello. Con una caratteristica predominante: stile figurativo e una gamma coloristica incredibilmente vivace, che si esprime in un’esplosione di colori ora intensi ora lievi, per i quali è stato accostato, in un certo senso, al maestro Sassu in un’antologica allestita ad Alba nel 2010 dal titolo “Gianni Pascoli e Aligi Sassu, la poesia del colore”. Nella sua carriera, ha esposto in numerose personali, collettive e Fiere in Italia (Savona, Milano, Bologna, Genova, Venezia, San Daniele del Friuli, Udine, Padova, Genova, Bari, Pordenone, Cherasco…) fino alla sua personale a Pozzo Garitta al Circolo degli Artisti (Albissola Mare, 2017) ed all’estero (Parigi, Vienna, Istanbul, Bruxelles, Efeso, Sidney, Salvador da Bahia). La sua è un’arte che cattura lo sguardo, emoziona nell’armonia del colore e delle fattezze. Donne leggere come ballerine classiche; chitarre e pianoforte che accompagnano con melodie popolari gli sguardi di giovani fanciulle leggiadre e garbate, fiori e frutti rigogliosi di un verziere poetico, fino alla passione per le veloci auto d’epoca, sguardi sul paesaggio marino financo alla maestosità del Monviso: questo è il multiforme, variopinto, costitutivo mondo iconografico di Gianni Pascoli”.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…