Slow Food Savona si interroga al DrinkEat sul Priamar

Seconda giornata di DrinkEat, il Salone del vino, della birra artigianale e della gastronomia d’eccellenza al Priamar di Savona. Un appuntamento a ingresso libero in compagnia di 50 produttori di vini pregiati da tutta Italia e dall’estero, 7 birrifici artigianali, street food, specialità ed eccellenze enogastronomiche di grande tradizione italiana, dj set, concerti e molte iniziative nate dalle numerose collaborazioni. In questo percorso nel gusto, infatti, i visitatori verranno accompagnati dai sommelier di ViniBuoni d’Italia, autori della celebre Guida, unica nel panorama italiano e internazionale perché è la sola dedicata ai vini da vitigni autoctoni; da Jacopo Fanciulli di JF Wine & Food Communication, professionista del vino giunto agli ultimi step del celebre percorso mondiale Master Of Wine e fondatore di un’Academy d’eccellenza; dagli esperti di Onav, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vini, tra le più antiche ed ispirate associazioni di degustatori; dai produttori di Coldiretti. Sabato sarà l’occasione per Slow Food di mettersi in discussione, con un incontro che mette a fuoco il futuro e gli obiettivi dell’associazione fondata da Carlin Petrini
GLI EVENTI DI SABATO 6 MAGGIO

                    

ORE 17 – CAPPELLA DEL PALAZZO DEL COMMISSARIO: CONOSCERE SLOW FOOD: L’ORGOGLIO DI APPARTENERE E DI PRENDERCI GUSTO INSIEME

                                        

Nell’attuale panorama delle Associazioni, il “fattore” umano è al centro con un’importanza fondamentale. Per determinare sviluppo associativo e accrescere la qualità dei “campi di interesse” offerti ogni Organizzazione deve saper coinvolgere e allineare i propri soci collaboratori e volontari nei processi organizzativo di sviluppo o quotidiani per accrescere quel senso di consapevolezza di un fare buono, pulito e giusto. Il momento formativo elaborato da. Luca Aschei inizia con una panoramica su cosa è Slow Food , sul chi siamo, perché, come sono le competenze dell’Organizzazione. Di seguito viene affrontato il tema dell’appartenenza per creare e/o rafforzare l’orgoglio e il piacere di essere soci di SLOW FOOD, un Movimento che è impegnato politicamente per una società “liquida” attraverso il buono , pulito e giusto , in gradi di fornire servizi educazione e di formazione di qualità e cooperazione partendo dall’universalità del diritto al cibo.

Il percorso proposto si pone come obiettivo primario di far conoscere e rendere consapevole ad ogni soggetto della società civile quanto sia enorme il proprio valore di apporto come risorsa umana se messa a disposizione di un concetto di stile comportamentale consapevole e sostenibile.

È uno strumento per “una comunità diversa “ per promuovere un cambiamento culturale di tutti e di ciascuno per migliorare la collaborazione interna ed elevare l’immagine complessiva dell’azione di SLOW FOOD sul concetto di una reale economia primaria per tutti.

Questo innovativo modo di relazionarsi sarà il reale volano del processo di cambiamento che porterà alla fattiva cooperazione tra i vari livelli di competenze in un clima decisamente più sereno e fattivo.

Per il buon funzionamento delle aree è necessaria una gestione positiva della comunicazione tra le parti, ma soprattutto ogni associato impara a relazionarsi con i soci, con i referenti con il pubblico , con la società in genere in un clima di cooperazione e assoluta trasparenza.

Il progetto si prefigge l’obiettivo di migliorare la consapevolezza del ruolo di essere comunità, la comunicazione interna, arginare le conflittualità e frenare i contrasti che durante i processi di cambiamento e crescita possono trascinare tutti.

I partecipanti saranno coinvolti con nuove modalità per formare una squadra unita e protesa a realizzare un team nuovo, forte dei suoi molteplici ruoli di coordinamento e gestione dei processi organizzativi per accrescere un momento di crisi dell’associazionismo.

Tutti siamo consapevoli che ogni miglioramento produrrà gli effetti sperati se si è capaci di comunicarlo. Rendere visibile e fruibile, ai destinatari finali, l’importante lavoro di SLOW FOOD è necessario per una motivazione forte di tutti i soci.

Per le aree interessate si affronterà anche la tematica di coordinamento e valorizzazione del team di lavoro affinché ogni gruppo sia in linea con le strategie e gli obiettivi di miglioramento prefissati. Il percorso formativo permette a ciascuno di riconoscersi parte integrante in un processo di riforma culturale e di comportamento dell’ Organizzazione.

                    

ORE 20 – CAPPELLA DEL PALAZZO DEL COMMISSARIO SALUMI & ROSSI                        

Un’altra degustazione speciale con una selezione di rossi di grande qualità da vigneti autoctoni italiani selezionate dalla guida Vini Buoni d’Italia accompagnate dai gustosissimi salumi e formaggi del Salumificio Gamba, riconosciuto come sinonimo di bontà e genuinità, ottiene da sempre riconoscimenti e premi d’eccellenza nell’arte salumiera italiana, l’ultimo dei quali la vede in pole-position tra le 29 eccellenze italiane scelte dal Gambero Rosso e pubblicata sulla prima Guida dei Grandi Salumi.

                    

ORE 21 – PIAZZA DEL MASCHIO CONCERTO PULIN & THE LITTLE MICE                        

Può il suono di un bouzouki irlandese incontrare quello del banjo clawhammer degli Appalachi o un’armonica a bocca incrociare l’accordeon o una washboard schioccare accompagnando un tin whistle? Fatevi accompagnare dalla formazione rigorosamente acustica dei Pulin & the Little Mice in questo lungo viaggio avanti e indietro tra l’Europa e l’America su una nave che si chiama Musica alla scoperta di tradizioni, strumenti e personaggi leggendari in un universo in cui le distanze sono annullate ed in cui una giga irlandese può sposarsi senza problemi con un blues del Mississippi.

                        

I PULIN AND THE LITTLE MICE SONO:

Matteo Pulin Profetto – Armonica, ukulele, frattoir, voce; Marco Figeu Crea – Chitarra acustica, accordion, mandolino, voce; Il Capitano Giorgio Profetto: Chitarra acustica, tin whistle, voce; Antonio Tato Capelli: Violino, banjo, mandolino, voce; Marco Poldo Poggio – Washboard, marching snare, cucchiai, ossa, bodhran, voce

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…