Tempi Dispari, le foto di Roberto Oliva a Balestrino

La mostra Fotografica Tempi dispari di Roberto Oliva viene inaugurata sabato 5 maggio dalle 17 nei locali della Biblioteca Civica Maria Ferrua Testore di Balestrino.  L’esposizione raccoglie una serie di scatti dedicati a quell’unicum particolarissimo ed affascinante che era il vecchio borgo abbandonato del paese. Buona parte delle foto sono state scattate gli anni scorsi, quando il paese, ancora accessibile, offriva al fotografo squarci di memoria urbana modificate dal tempo e dagli eventi. Tempi dispari  è ospitata nell’ Open day della Biblioteca di Balestrino in via Asilo, dura fino al 31 Maggio ed è aperta il lunedì, il venerdì ed il sabato dalle 15 alle 17,30 (info 338 32 27 076)

TEMPI  DISPARI

Ho conosciuto Roberto in una villa Liberty in rovina, tra calcinacci, stucchi e fregi. Sullo scalone d’ingresso, ormai in precario equilibrio tra i due piani, si muoveva con la leggerezza e la curiosità di un folletto. Ogni tanto scattava qualche foto, ma più spesso restava in ascolto della voce spenta di quella villa vuota e magnifica. Siamo diventati amici e a volte i lavori dell’uno e dell’altro ci hanno avvicinato. Alle mie esplorazioni di paesi fantasmi mancava il borgo vecchio di Balestrino: un cancello mi aveva respinto e la curiosità, negli anni, era andata crescendo. Ora guardo gli scatti di Roberto e quella lacuna si colma. Sembra quasi un rampicante la pittura rossa sul soffitto a volta, il muschio sulle scale è una passatoia di velluto, un soffitto cobalto riproduce il cielo di una giornata di tramontana. Nei luoghi abbandonati il confine tra natura e costruzione umana è labile, la prima spesso prende il sopravvento e riafferma la sua superiorità insinuandosi nelle crepe dei muri, nei tetti sfondati e nelle finestre coi vetri rotti. A volte gioca a disegnare trompe l’oeil, come in queste foto, che testimoniano una placida continuità e regalano pace.

Lorenza Russo

 

Lorenza Russo scrive dei luoghi che ama. Dopo anni sulle Dolomiti, ha dedicato vari libri alla Liguria, tra cui Cantastorie, sui borghi abbandonati del Finalese (Melangolo 2014), e una guida turistica e stradale della Val Bormida, con alcune foto di Roberto Oliva (Mi porti in Val Bormida?, il Geko 2017).

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...