Tre giorni con sapori e tradizioni irlandesi a Genova

Volete sposarvi con l’antico rito celtico? A Genova, da venerdì 9 a domenica 11 marzo, potete farlo all’Irish festival, kermesse che vuole promuovere la storia, la cultura, i sapori e quant’altro dell’isola di Smeraldo. Il pubblico potrà partecipare ad una serie infinita di attività, dai matrimoni celtici all’allegria delle danze irlandesi e celtiche, dalla bellezza delle mostre fotografiche a quelle degli antichi strumenti a corde e a fiato, dalle rievocazioni storiche ai divertentissimi giochi tipici come il tiro alla fune o la gara della yarda di birra, dalla scuola d’armi al villaggio Celtico, oppure potrà semplicemente ascoltare alcuni tra i più rappresentativi gruppi musicali internazionali provenienti direttamente dall’Irlanda e dal variegato mondo celtico. Il programma è talmente ricco che è impossibile descriverlo in un post, questo sito, dedicato particolarmente ai golosi, tratta la parte del gusto, rinviando per tutto il resto al sito del festival.

 

La tradizione gastronomica Irlandese ne rispecchia la sua lunga storia e la sua ricca cultura. Nel corso dei secoli si è modificata, adattandosi alle differenti condizioni di vita e all’introduzione di nuovi alimenti e tipologie di cotture.

Nell’antichità, la cucina Irlandese si basava sull’allevamento del bestiame e sulla pesca: la carne, I prodotti caseari ed il pesce erano quindi gli alimenti principali. L’arrivo dei Normanni, però, modificò le abitudini di caccia e pesca che furono ridimensionate ed addirittura proibite in alcune zone. Gli Irlandesi iniziarono così a dedicare maggior attenzione all’agricoltura, bonificando i terreni paludosi e introducendo verdure e ortaggi nella loro alimentazione.

L’introduzione della patata in Europa dopo la scoperta dell’America ha determinato una vera e propria rivoluzione nella gastronomia Irlandese: in poco tempo divenne infatti il cibo più comune, coltivato nella maggior parte del territorio, cucinato e consumato in diversi modi.

Ancora oggi la cucina Irlandese continua ad essere a base quindi di verdure, pesce, carne.

I piatti Irlandesi prevedono soprattutto cotture lunghe e il modo di cucinare più usato è quello del “griddle”, ovvero un grande calderone di ferro o una piastra di ferro sospesa sul fuoco o sulla brace. Questo metodo prevede cotture lunghe da cui derivano le zuppe e gli stufati che sono i piatti cult della gastronomia Irlandese.

Il piatto più famoso della cucina Irlandese è l’ “Irish stew”, ovvero uno spezzatino di montone con patate e cipolle. Il montone è la carne più consumata in Irlanda, cucinato in vario modo soprattutto in dei “mutton broth” (zuppe) e “mutton stew” (stufati). In Irlanda si consuma anche molto pesce sia come secondo piatto che come piatto unico. Molto diffuso il repertorio di pesce sia fresco sia affumicato – generalmente filetti di merluzzo o salmone e poi ancora sgombri. Piatti tipicamente Irlandesi sono il “fish bake” cioè un piatto che abbina il pesce con varie salse (soprattutto la “white sauce”, una besciamella arricchita da formaggio) e il “fish pie”, una torta salata di pesce arricchita con funghi fritti e uova sode e coperta con una “potato crust”, una crosta di patate, lessate, schiacciate e condite con del burro. Nelle zone costiere è frequente anche il consumo dei frutti di mare, soprattutto in zuppe e primi piatti.

La patata è un alimento base della cucina Irlandese. Moltissimi, infatti, sono i piatti in cui la patata è l’ingrediente principale: si tratta quasi sempre di preparazioni semplici come purè di patate con aggiunte di verdure varie, che richiedono abbondanti “coperture” di burro o panna. Famosa e gustosa è anche la “potato apple cake”, torta di mele e patate.

Per terminare un buon pranzetto in Irlanda non mancano i dolci che risentono dell’antica cultura Celtica. I più famosi sono il “Barmbrack”, pane con la frutta, il “Plum Pudding”, il budino con i candidi, il “Porter cake” un tipico tortino alla birra.

Anche in Irlanda è diffusa la tradizione del tè di pomeriggio e immancabili sono gli “scones” ovvero i biscottini al burro che accompagnano anche il tradizionale Irish Coffee.

L’Irish Coffee è una delle bevande tipicamente irlandesi: caffè lungo, arricchito da whiskey, zucchero di canna e panna liquida fresca.

A questo si aggiunge la birra simbolo dell’Irlanda: scura senza bollicine, con una schiuma densa e morbida, bevuta ovunque dagli irlandesi e accompagna tutti i pasti principali. E non dimentichiamo i morbidi e profumati whiskey, molto diversi da quelli della Scozia e dell’Inghilterra.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...