Un omaggio lungo dodici mesi per i dieci anni dalla scomparsa di Lele Luzzati

Genova ricorda Emanuele Luzzati a dieci anni dalla sua scomparsa avvenuta il 26 gennaio 2007. Lo fa con un ricco e articolato programma fatto di laboratori, spettacoli teatrali, di burattini, incontri.

Emanuele Luzzati è stato uno dei protagonisti della cultura del ‘900, attivo nel mondo del teatro, dell’illustrazione, della ceramica e del cinema d’animazione. Come artista ha raggiunto una vasta notorietà internazionale, ma si è sempre sentito radicato nella terra ligure dove è nato, si è formato e ha intensamente operato.

Il progetto “Lele Luzzati 2017” è un insieme di iniziative, scaglionato nell’arco di un intero anno, per le quali si sono impegnate numerose istituzioni e soggetti: il Comune di Genova, che riveste anche il ruolo di coordinatore, il Museo Luzzati e la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, con la collaborazione della Società Porto Antico di Genova, della Fondazione Palazzo Ducale, del Centro Culturale Primo Levi e del Teatro Carlo Felice.

Il programma delle manifestazioni comprende numerose proposte, fra le quali si segnalano:

  • “Luzzati Lab” e Mostra “A quattro mani”
  • Labirinto Luzzati
  • Facciamo insieme teatro
  • Esposizione “Luzzati in mostra” 
  • Convegni
  • Attività di spettacolo e altre iniziative

Il “Luzzati Lab” verrà aperto al pubblico il 26 gennaio 2017 con l’inaugurazione della mostra “’A quattro mani’, i costumi teatrali di Emanuele Luzzati interpretati e realizzati da Bruno Cereseto” a cura di Emanuele Conte. Costumi, ma anche bozzetti, modellini, figurini, oggetti e foto di scena, per raccontare trent’anni di spettacoli in un percorso a quattro mani, partendo dai disegni e dalla pura creatività di Emanuele Luzzati per arrivare agli splendidi costumi di scena realizzati da Bruno Cereseto.
La mostra resterà aperta, con ingresso libero dal 26 gennaio al 5 febbraio dal Martedì al Sabato dalle 16.30 alle 19.30, la domenica dalle 14 alle 19.

Visite guidate su prenotazione scrivendo a promozione@teatrodellatosse.it

Tra maggio e luglio 2017 verrà realizzato a cura del Centro Studi Emanuele Luzzati presso il Museo Luzzati di Porta Siberia l’esposizione “Labirinto Luzzati” che si articolerà in diverse sezioni, analizzando le varie fasi artistiche di Luzzati: dalla formazione, dai primi documenti grafici agli spettacoli teatrali, dalle illustrazioni all’arredo e alle ceramiche per arrivare al cinema d’animazione. La mostra prevede anche la visione di documentari, interviste e seminari.
Sempre nel 2017 la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse e Centro Studi Emanuele Luzzati daranno avvio al laboratorio gratuito per bambini delle scuole primarie. “Facciamo insieme teatro”, il cui nome deriva dal volume pubblicato nel 1977 da Emanuele Luzzati e Tonino Conte, pubblicazione che ha dato lo spunto per la realizzazione dei laboratori didattici.
Da ottobre a dicembre 2017 presso il Museo Ebraico verrà allestita, a cura del Centro Culturale Primo Levi, la mostra di illustrazioni “Viaggio nel mondo ebraico di Emanuele Luzzati” basata sulla collezione permanente della Comunità Ebraica e arricchita da opere provenienti da collezioni private e dall’archivio del Maestro.
Da ottobre a dicembre presso la suggestiva Loggia della Mercanzia in Piazza Banchi verrà inaugurata l’esposizione “Luzzati in mostra”, curata dal Prof. Eugenio Buonaccorsi, un’iniziativa che intende offrire una visione coerente, documentata e aggiornata del mondo teatrale di Emanuele Luzzati.
L’artista verrà presentato non solo come il grande scenografo che è stato ma come uno straordinario “uomo di teatro”. L’idea di fondo sta nello strapparlo a una visione che ne fa uno specialista, per quanto straordinario, e situarlo nella prospettiva a lui più consona di un protagonista del teatro italiano del secondo Novecento, portatore di un pensiero teatrale che va oltre l’apporto settoriale e tecnico dello scenografo.

Il percorso espositivo incrocerà due traiettorie distinte ma compresenti: da una parte i vari momenti di una eccezionale avventura teatrale secondo una ricostruzione dell’andamento cronologico, dall’altra – ma insieme – la definizione di nuclei tematici e l’illustrazione di tecniche creative che si sono avvicendate nel tempo assumendo valenze diverse.

Ad ottobre è previsto un convegno a Palazzo Ducale, per ricostruire un affresco dell’opera “luzzatiana” nel novecento. I lavori saranno raccolti con la pubblicazione degli atti, che integreranno la cospicua letteratura inedita raccolta dalla scomparsa del Maestro.

Numerose anche le attività di spettacolo ed altre iniziative correlate alla ricorrenza:
La Fondazione Luzzati Teatro della Tosse presenterà i seguenti spettacoli:

  • Candido – di Emanuele Conte e Tonino Conte, da Voltaire. Scene e costumi realizzati da Bruno Cereseto e Paola Ratto su bozzetti di Emanuele Luzzati.
    • Teatro della Tosse di Genova dal 17 al 21 gennaio  
    • Teatro sociale di Camogli dal 17 al 18 marzo 
    • Palazzo del Parco a Bordighera l’8 aprile 
  • La favola del Flauto Magico – Operina con i burattini di Bruno Cereseto disegnati da Emanuele Luzzati.
    Presentato nella stagione ragazzi del Teatro della Tosse, lo spettacolo sarà replicato il 19 marzo al Teatro Sociale di Camogli ed in tournée nazionale.
  • Canta Canta Cantastorie – storie in rima di Emanuele Luzzati, regia Enrico Campanati.
    Lo spettacolo andrà in scena nell’area dei Giardini Luzzati il 3 giugno per il terzo anno dell’iniziativa “Buon Compleanno Lele”.

A marzo, la settimana del teatro (27 marzo – 2 aprile) iniziativa organizzata dal Comune di Genova, in collaborazione con Genova Teatro il tavolo che riunisce tutti i teatri cittadini, sarà dedicata ad Emanuele Luzzati.
Al Teatro dell’Opera Carlo Felice andrà in scena “L’elisir d’amore”, un allestimento del teatro stesso con le scene di Emanuele Luzzati, dal 19 al 28 marzo.
Il Centro Studi Emanuele Luzzati che ha come obiettivo la promozione dell’arte del Maestro, a livello regionale, nazionale e internazionale, attraverso l’archiviazione delle sue opere e l’organizzazione di mostre. Alcune delle quali: Gli incantesimi di Emanuele Luzzati (fino al 26 febbraio 2017) presso Il Filatoio Caraglio; il rapporto con l’attività artistica di Dario Fo e Giulio Gianini, un omaggio all’attività di Luzzati negli ambiti artistici da lui praticati, il Carnevale di Vireggio.

CANDIDO
viaggio tragicomico nel migliore dei mondi possibili

Testo di Tonino Conte e Emanuele Conte da Candido o dell’ottimismo di Voltaire, regia di Emanuele Conte, scene e Costumi di Paola Ratto e Bruno Cereseto tratti dai bozzetti di Emanuele Luzzati, musica vivo Federico Sirianni e Matteo Castellan con Enrico Campanati Voltaire/ precettore Pangloss, Pietro Fabbri Candido, Sarah Pesca Madamigella Cunegonda, Roberto Serpi l’anabattista Jacques, Graziano Sirressi Cacambo, Susanna Gozzetti la Vecchia senza una chiappa, Enrico Pittaluga Don Issacar, assistente alla regia Alessio Aronne, produzione Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse

Le scene e i costumi di Bruno Cereseto e Paola Ratto sono realizzati a partire dal lavoro di Luzzati – di cui sono stati stretti collaboratori per molti anni – per il Candide di Leonard Bernstein (Teatro dell’Opera di Saint Louis, 1994). Splendide scene e costumi, brillanti invenzioni sceniche, maschere e marionette per la messa in scena del romanzo più rappresentativo di Voltaire.
La messa in scena, aderente all’atmosfera del romanzo di Voltaire, stigmatizza la pretesa leibniziana di vivere nel “migliore dei mondi possibili”. Un finale drammatico, in contrasto con i toni ironici e giocosi della prima parte della storia, porterà Candido ad una definitiva, dolorosa presa di coscienza.

Tra maschere, invenzioni sceniche e marionette, gli attori ribadiscono che il teatro è vera illusione, partecipazione, coinvolgimento.

La storia è quella di Candido, un ragazzo semplice con poche esperienze alle spalle, che segue le lezioni del suo maestro Pangloss, che è convinto chi in questo mondo tutto vada per il meglio. Candido però viene cacciato dal castello che lo ospita quando il suo maestro lo sorprende ad amoreggiare con Madamigella Cunegonda. Da qui iniziano le avventure di Candido, un viaggio alla ricerca di un mondo migliore, attraverso una serie di avventure sempre più incredibili fino all’amara constatazione finale.

Un lavoro con molti personaggi tra marionette e attori in carne e ossa.

Enrico Campanati è impegnato nel doppio ruolo di Voltaire e del precettore Pangloss mentre a dare il volto a Candido è Pietro Fabbri.

Sarah Pesca vista recentemente nei panni di Eurydice nell’omonimo spettacolo diretto da Conte lo scorso novembre, è Madamigella Cunegonda, Roberto Serpi interpreta l’anabattista Jacques mentre Susanna Gozzetti veste i panni de la Vecchia senza una chiappa.

Fanno parte del cast anche due attori del collettivo Generazione Disagio, Graziano Sirressi che interpreta Cacambo ed Enrico Pittaluga come Don Issacar.

Candido resterà in scena fino al 21 gennaio.


LA FAVOLA DEL FLAUTO MAGICO
Operina

Un particolare allestimento del Flauto Magico che segna l’incontro sulla scena tra i burattini di Emanuele Luzzati e Bruno Cereseto e la musica di Mozart, suonata e cantata dal vivo da un ensemble di musicisti, attori e cantanti lirici che eseguono le principali arie e duetti del capolavoro di W. A. Mozart. La storia d’amore tra l’eroe Tamino e Pamina: un amore contrastato dalla Regina della Notte – madre di Pamina – e propiziato invece da Sarastro, il mago-sacerdote che alla fine celebrerà le nozze tra i due giovani. Per raggiungere il suo amore Tamino dovrà superare una serie di prove, aiutato da un flauto magicoe da uno straordinario compagno di avventure, l’uccellatore Papageno, mezzo uomo e mezzo uccello e curioso abitante dei boschi. Anche Papageno coronerà il suo sogno d’amore insieme alla sua Papagena.

CANTA CANTA CANTASTORIE
storie in rima di Emanuele Luzzati

 Chi non conosce le avventure de La Gazza Ladra, La Tarantella di Pulcinella e Alì Babà?

Dopo essere stati protagonisti di libri e film di animazione di Luzzati e Gianini si ritrovano insieme, nel 1976, per essere inseriti in un audiolibro Mondadori e qualcuno di loro ottenne anche una nomination all’Oscar.

Dall’audiolibro prende le mosse il Canta Canta Cantastorie nella versione con attori e in quella de I Burattini di Luzzati & Cereseto.

Le tre storie non sono altro che filastrocche popolari reinventate con garbo e ironia da Emanuele Luzzati, sui ritmi di una ballata in chiave moderna.

Alì Babà è la ben nota favola che subito richiama alla mente il mondo de Le Mille e Una Notte e da una scenografia a forma di libro gigante prendono forma le illustrazioni viventi, animate dagli attori che si affacciano dalle pagine. In quanto a La Gazza Ladra, si tratta di una gazza, furba e stravagante, e nemmeno tanto ladra, che capeggia una rivolta di volatili contro tre stupidi re che hanno deciso di far la guerra proprio agli uccelli.  La Tarantella di Pulcinella è la versione italo-napoletana del famoso racconto Il Pescatore e sua moglie, di quella terribile moglie che vuole sempre di più … e alla fin fine ritorna ad essere povera in canna con tutta la famiglia, con una certa soddisfazione di Pulcinella…

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…