Un gin tonic da mangiare e colorato in Blu d’Albenga

Lorenza Giudice è una imprenditrice dal 1987, vive in Liguria e il cibo rappresenta per lei un’esperienza emozionale, un viaggio alla ricerca del bello e buono.

“Il percorso d’impresa nasce con una struttura ricettiva fatta di percorsi nel buon bere e nel buon mangiare, continua con la consulenza alle piccole e medie imprese, cresce con la comunicazione pubblicitaria. Nel 2011 prende vita il laboratorio del cibo confortevole ora detto comfort food. Nel 2012 trasformo un problema in una opportunità di ricerca, affacciandomi al complesso mondo del gluten free.Edizioni limitate di alcuni prodotti e ricerca di eccellenza aprono la strada a piccoli catering, brunch aziendali e consulenza ad aziende di alto profilo. Mi occupo di consulenza al settore food, cucino, scrivo ricette, trasformo e fotografo. In Italia come all’estero trovo conferma verso la ricerca di nuovi brand che diventano vetrina. Oggi finalmente ne ho uno mio #anchesenza, esprime il mio modo per vivere, cucinare, sperimentare, fermare i momenti emozionanti ed armoniosi”, si racconta. Da oggi Lorenza comincia la sua collaborazione con liguriaedintorni.it e lo fa non solo come food blogger ma anche come presidente Confcommercio.

Anche lei, infatti, appoggia la proposta di Alessandra Segre Zunino, del Comune di Albenga, della Palazzo Oddi e di questo sito per chiedere che il nuovo colore blu scoperto all’Università dell’Oregon venga chiamato Blu di Albenga in onore del Piatto Blu, lo splendido manufatto in vetro, di epoca romana, rinvenuto ad Albenga e custodito a Palazzo Oddo.

Ecco il contributo di Lorenza:
Anche oggi una sfida nuova #anchesenza sapere se il blu piace a tutti.
Il GIN è di Federico Cremasco FRED JERBIS, l’ho scelto per le tante affinità con alcune aromatiche che imperano sul nostro territorio, queste sono quelle usate da Lui per crearlo. Il ginepro, angelica, limone, arancia, mandarino, timo, lavanda, menta, anice, finocchio, pino mugo, melissa, iris, imperatoria, santoreggia, salvia sclarea, assenzio romano, achillea, liquirizia, zafferano, fiori d’arancio, issopo, maggiorana, calamo aromatico. Per noi liguri, alcune di queste sono autoctone.

La tonica è di Cortese adatta ai drink con sfumatura botanica. La parte di agrume e colore deriva dal Blue Curacao. Il fiore edulo è di RZero Group, il gambo regala la spinta piccante, che personalmente adoro nel Gin Tonic. L’oro alimentare vuole riportare ai decori del Piatto Blu di Albenga. Il gioco delle consistenze è dato da un’alga (vegani), mi piace l’idea simpatica di mangiare un Gin Tonic anziché berlo.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…