Un inno dei Basta poco per l’Albenga calcio

C’erano anche gli ultras dell’Albenga calcio venerdì 28 al Caffè Caprice, sul lungomare, per la presentazione del nuovi inno della squadra formato da Ghini e Giallombardo. Una presentazione “col botto” a giudicare dai canti e dai mortaretti esplosi (sulla passeggiata a mare, ovviamente, non nel locale) non appena l’impianto stereo ha fatto risuonare le prime note. Un vero e proprio tormentone che, grazie al testo distribuito a ultras e tifosi (più di 200 persone, non male per una nobile decaduta, ma con nuove ambizioni, del calcio ligure), è stato urlato (cantato è un’altra cosa) per tutta la sera anche dal presidente Andrea Tomatis, dal sindaco Giorgio Cangiano e dal suo vice e assessore allo Sport Riccardo Tomatis (nessuna parentela con il presidente del sodalizio). E domenica 30, allo stadio Riva, dove la squadra gioca l’ultima partita della stagione del Campionato di Eccellenza contro il Magra Azzurri, verrà cantato in coro. Un inno particolare, travolgente, scritto da Marco Ghini e musicato da Rossano Giallombardo, vale a dire le anime parlate e suonate dei Stavolta mia moglie mi manda a funk…, la band che ha fatto della solidarietà e dello sberleffo una bandiera. “Questa volta, però, non presentiamo il brano come band ma come ingauni, appassionati di calcio e tifosi dell’Albenga calcio. Il pezzo, per intenderci, non finirà nel nuovo album che stiamo preparando per sostenere l’onlus Basta poco che si occupa di assistere i malati terminali”, racconta Marco Ghini. Questo il testo: Siamo nati nel 28/e da allora siamo uniti/siamo luce e siam speranza/siamo Ingauni siamo tanti/siamo quelli che hai di fronte/il cuore Ingauno batte forte/e non teme per la sorte/batterà fino alla morte/noi siamo/noi siamo/noi siamo l’Albenga/tifiamo saltando/tifiamo cantando/noi siamo/noi siamo l’Albenga/tifiamo saltando/tifiamo cantando/Siamo un borgo medioevale/forza vienici a trovare/ma se cerchi la vittoria/siamo pronti a dar battaglia/per la gloria e per la maglia/sentirai già lungo il Centa/un rumore che spaventa/è tutto un pubblico che canta/siamo (3 volte )/noi siamo/noi siamo l’Albenga/tifiamo saltando/tifiamo cantando/noi siamo/noi siamo l’Albenga/tifiamo saltando.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…