Una conferenza a Varazze per ricordare Lelio Basso

Sabato 11 novembre alle ore 16:30 nella Sala Consiliare del Comune di Varazze, l’Associazione Centro Studi Jacopo da Varagine, in collaborazione con il Comune, assessorato alla Cultura, organizza un appuntamento con la storia e con l’utopia; la conferenza “Da Varazze al Mondo: l’itinerario di Lelio Basso nel Novecento”. A parlare di Lelio Basso sarà Giancarlo Monina, docente di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre e Segretario generale della “Fondazione Lelio e Lisli Basso” che nei suoi scritti ha fornito una approfondita ricostruzione dell’itinerario politico dell’insigne giurista. E’ del 2016 il suo volume “Lelio Basso, leader globale”, sottotitolo: Un socialista nel secondo Novecento.Il 25 Dicembre 1903 nasceva a Varazze Lelio Basso destinato ad entrare nella storia della Repubblica Italiana come uno dei 75 parlamentari a cui fu affidato il compito di scrivere la Costituzione che sempre considerò la fonte primaria dei diritti civili. Basso fu più volte incarcerato per la sua attività antifascista e prese parte attivamente alla Resistenza e alla lotta di Liberazione. Nel 1989 la sua città natale gli ha dedicato una lapide che si trova in località Arzocco e lo ha ricordato nel 2003, nel centenario della nascita, con un Consiglio Comunale aperto in cui intervennero i familiari e i membri della Fondazione da lui creata con la moglie.

 

Due lauree, in giurisprudenza (la sua qualità di avvocato penalista era nota in tutta Europa) e in filosofia e un’utopia: estendere universalmente il socialismo, obiettivo per il quale lavorò tutta la vita. Fondatore del Partito Socialista di Unità Proletaria fu deputato dal 1946 al 1968 e senatore dal 1972 al 1976 nelle file del Partito Socialista. Creò e scrisse per numerose pubblicazioni internazionali e la sua vita fu una miscela di attività e ricerca intellettuale unita alla volontà di trovare uno strumento politico efficiente a garantire l’uguaglianza tra i cittadini, come ricorda l’articolo 3 della Carta Costituzionale Italiana da lui tenacemente voluto.

 

Tra i suoi libri più importanti “Due totalitarismi: fascismo e Democrazia Cristiana” (1951); “Il principe senza scettro” ristampato nel 1998; “Neocapitalismo e sinistra europea” (1969); “Scritti sul Cristianesimo” uscito postumo nel 1983. Morì a Roma il 16 dicembre 1978 e le sue ceneri sono custodite nella tomba 31 del Cimitero Monumentale di Milano.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…