Una passeggiata tra storia e ambiente sulla Via Iulia Augusta

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Non sfuggirà, a chi segue questo blog, la ricchezza anche grafica del post sottostante…
Significa che, oggi, l’autore non è il titolare ma una cara amica, Pana Della Valle, che tra i tanti interessi e meriti ha quello di essere una profonda conoscitrice e valorizzateice della Via Iulia Augusta.
Buona lettura…

Itinerario Archeologico Via Iulia Augusta

Il percorso di 5.5 chilometri tra le antiche chiese di San Martino di Albenga e Santa Croce di Alassio costituisce uno dei tratti più suggestivi dell’antica Via Iulia Augusta, la strada aperta dall’imperatore Augusto tra l’anno 13 e 12 a.C. per collegare, attraverso un itinerario costiero, la pianura padana con la Gallia e la Spagna. L’itinerario si snoda su un percorso collinare di alto valore ambientale, oltre che storico e archeologico, affacciato a mezzogiorno con splendidi panorami sulla costa e sull’isola Gallinara.

La visita ha inizio presso i resti dell’Abbazia di San Martino sorta nel Medioevo accanto ai ruderi dell’anfiteatro romano e al Pilone. A partire da qui, il percorso che coincide con il tracciato di età romana, attraversa la necropoli di Albingaunum che sorgeva nella piana più a nord, dove è oggi il centro medievale di Albenga. A breve distanza l’uno dall’altro, si affacciano sulla strada i ruderi di sette recinti funerari databili tra il I° e II° secolo d.C.

L’itinerario continua con un percorso collinare di circa tre chilometri che passa accanto alla Chiesa di Sant’Anna ai Monti per terminare alla chiesa romanica di Santa Croce, fondata nel XI secolo dai monaci benedettini della vicina isola Gallinara. Lungo il percorso la visita è facilitata da cartelli descrittivi, che propongono la ricostruzione di ciascun monumento.

Archeological Itinerary of Via Iulia Augusta

The 5.5 chilometer route between the ancient churches of Santa Croce in Alassio and San Martino in Albenga is one of the most scenic and best preserved portions of the ancient Via Iulia Augusta, the road opened by Emperor Augustus between the year 13 and 12 b.C. to link the Po Valley to Gaulle (France) and Spain through a coastal route. The itinerary winds along a hillside route of impressive natural beauty as well as historical and archeological importance; to the south it offers magnificent views of the coast and the Gallinara island.

The visit begins near the remains of the Abbey of San Martino, built in the Middle Ages alongside the ruins of a Roman amphitheater and funerary pillar. From this point, the route, coinciding with the lay-out of the Roman period, crosses the necropolis of Albingaunum, which rose to the north on the site of the medieval center of today’s Albenga. Along this itinerary, at short distance one from the other, lay the remains of seven funerary monuments dateable between the 1st and 2nd century A.D.

The route continues along the hillside for approximately three kilometers, passes the church of Sant’ Anna ai Monti and ends at the Romanesque church of Santa Croce, founded in the 11thcentury by the Benedictine monks from the near-by Gallinara island. The visit is facilitated by descriptive panels which offer a reconstruction of each of the monuments.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…