Vaccarezza: “Così rilanceremo la pallapugno”

E’ stato eletto ad Andora il nuovo comitato Regionale Liguria della pallapugno. Alle presidenza è stato eletto Angelo Vaccarezza. Consiglieri Giorgio Massa, Fabio Novaro Mascarello, Monica Risso e Mauro Ferrero. Angelo Vaccarezza prende il posto del dimissionario (dopo 10 anni di guida) Carlo Scrivano, nominato, al termine della Assemblea elettiva, presidente onorario. Roberto Pizzorno è stato eletto presidente provinciale di Savona. Con lui nel direttivo, Daniele Bertolotto, Francesco Gambetta, Giorgio Poggio e Stefania Zunino. Alla riunione di Andora, era presente il segretario generale della Fipap, Romano Sirotto e il vice sindaco di Andora, Paolo Rossi. Questa la prima intervista con Vaccarezza dopo l’elezione.

 

Vaccarezza, dieci anni da vicesindaco di Loano, altrettanti da sindaco, presidente della Provincia di Savona e oggi consigliere regionale per il centrodestra, è quel che si dice un “politico scafato”. In pochi, però, sapevano essere anche un cultore della pallapugno. “E invece sono appassionato di balun sin da quando ero bambino. Ho il ricordo, ancora vivo, di mio nonno che prendeva due sedie dallo stabilimento balneare e mi portava in piazza Cadorna, a Loano, dove giocavano a pallapugno”, esordisce. E prosegue: “Si tratta di un gioco tradizionale, legato a doppio filo con la nostra cultura. Il legame con le tradizioni e la loro valorizzazione è nel mio dna, ovvio che quando mi è stato proposto di assumere la presidenza regionale abbia, in effetti, ragionato poco e detto subito di sì. A una condizione, però…”. La condizione è quella di avere l’appoggio di Carlo Scrivano e, soprattutto, la sua disponibilità di mettere a disposizione l’esperienza maturata in dieci anni di presidenza. “Carlo, in questi anni, ha fatto moltissimo per il movimento della pallapugno in Liguria. Il mio obiettivo è quello di continuare il lavoro impostato e svolto sino ad oggi, proseguendo sulla politica di unità delle due province dove questo sport è più praticato, Savona e Imperia, e una collaborazione positiva con il Piemonte. Il secondo punto dove ci sarà da lavorare è quella della valorizzazione della pallapugno, dandogli la maggiore visibilità possibile. I giovani che praticano questo sport sono molti, ma non avendo la visibilità di altri sport spesso sono dimenticati. Eppure questo è uno sport socializzante, si gioca nello sferisterio, ma sugli spalti si socializza. Abbinare sport, gusto, prodotti tipici potrebbe essere un esempio di promozione sportiva e culturale. Poi servono maggiori risorse, in modo da poter dare qualche soddisfazione a chi pratica questa disciplina. Idee e progetti, insomma, ne ho io e ne ha il nuovo direttivo, ora bisogna lavorare per tradurre le idee in realtà”, conclude Vaccarezza.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…