I vini della Riviera incontrano il gusto della Toscana

Parliamo, nuovamente, dei viticoltori della Rete Vite in Riviera che proseguono la loro opera di promozione dei vini DOC e IGP delle province di Savona e Imperia. Lo fanno all’Enoteca Regionale di Ortovero con una serie di cene dove si abbinano i vini liguri ai piatti della grande tradizione regionale italiana. Una idea di Gianni Boffredo, sommelier di rango e “anima” dell’Enoteca, e Massimo Enrico, presidente di Vite in Riviera.

La terza tappa del “Giro d’Italia” gastronomico che unisce i piatti della tradizione regionale italiana con i vini liguri DOC e IGP è la Toscana. Venerdì 9 febbraio, all’Enoteca Regionale di Ortovero, alle 20, la cena toscana vedrà nel menù crostone di pane con lardo di Colonnata, tonno del Chianti, la tradizionale panzanella, il caciucco alla livornese e, per terminare, la torta cò i Bischeri. Il tutto abbinato ai vini della Riviera Doc e Igp. Costo della cena, acqua, vino e caffè inclusi, è fissato a 33 euro. La prenotazione è obbligatoria al numero di telefono 340 2546051 o alla mail reteviteinriviera@gmail.com.
La serata è il terzo appuntamento di un ciclo di appuntamenti organizzati da Rete in Riviera e dall’Enoteca regionale di Ortovero che durante il corso dell’anno “toccherà” se non tutte molte regioni italiane in un vero Giro d’Italia del Gusto, ovviamente esaltato dai vini della Riviera.
Ed ecco le 25 aziende (producono i 2/3 del vino nel Ponente) aderenti alla Rete Vite in Riviera:
A Maccia (Ranzo); Anfossi (Bastia d’Albenga); Arnasco (Arnasco); BioVio (Bastia); Bruna (Ranzo); Cantine Calleri (Salea d’Albenga); Cascina Nirasca (Pieve di Teco); Cascina Praiè (Andora); Coop Olivicola (Arnasco); Durin (Ortovero); Enrico Dario (Bastia); Feipu dei Massaretti (Bastia); Foresti (Camporosso); Grecale (Sanremo); Guglierame (Pornassio); Innocenzo Turco (Quiliano); La vecchia cantina (Salea); Lombardi (Terzorio); Maffone (Pieve di Teco); Poggio Gorleri (Diano Marina); Ramoino (Chiusavecchia); Sommariva (Albenga); Torre Pernice (Albenga); Vio Claudio (Vendone); Viticoltori ingauni (Ortovero).

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...