Vinitaly, gli addetti ai lavori confermano: I vini della Riviera sono vicini all’Olimpo

“Il lunedì, la vera “giornata di fuoco” qui a Vinitaly, il giorno degli operatori di settore per antonomasia, non ha tradito le aspettative… Grande affluenza di pubblico in tutta la fiera e, ovviamente, anche al nuovo stand di Vite in Riviera, la rete di produttori del ponente ligure uniti per far emergere un territorio che per troppi anni ha viaggiato col freno a mano tirato”: lo scrive Jacopo Fanciulli, enologo, gourmet, comunicatore e nostro inviato a Vinitaly. Ecco il suo racconto.

 

“La mole di visitatori è stata superiore a quella del primo giorno, nonostante siano mancati momenti di grande affollamento, l’affluenza allo stand è stata continua e costante, non c’è stato nemmeno un momento di sosta. Rispetto alla domenica, come previsto, la grande differenza è stata sulla qualità del pubblico, mentre i numeri di appassionati, winelover e sommelier sono sensibilmente diminuiti, si sono presentati a degustare tantissimi operatori tra enotecari, ristoratori, distributori ed importatori esteri, curiosi di scoprire una regione emergente attraverso il gusto dei vini e degli oli e le parole dei produttori presenti, brillantemente coadiuvati dalla giovane squadra di servizio. Pigato, Vermentino, Ormeasco, Granaccia e Rossese e gli altri prodotti hanno così cominciato la scalata verso l’ “Olimpo” dell’enologia italiana. In tarda mattinata è stato nuovamente il momento del laboratorio di Vite in Riviera con la JF Wine & Food Communication, in cui Jacopo Fanciulli ha presentato il Ponente ligure agli ascoltatori, stuzzicandoli nella degustazione con una selezione di Ormeasco e Rossese di Dolceacqua dei produttori della Rete di Imprese, accompagnato da una dimostrazione di Pesto Genovese al Mortaio ad Opera dello chef Fabrizio Barontini. Alla fine della degustazione si è tenuta una tavola rotonda per celebrare i trent’anni della Doc Riviera Ligure di Ponente, ripercorrendone storia, aneddoti e cambiamenti”.

 

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...