Zuccarello, il borgo dove aleggia l’amore di Ilaria

E’ lo spirito di Ilaria, splendida e sfortunata, assunta a simbolo del sacrificio d’amore, che aleggia su Zuccarello. Se venite in questo borgo un tempo sede del Marchesato dei Del Carretto, a poche curve dal mare, a poche curve dalle Alpi Marittime, non dimenticate di portarvi una lei non ancora vostra. Poi, passeggiando sotto i portici medievali, ricordatevi di Ilaria e stupitela raccontandole la sua romantica storia. Sposa a Giunigi, signore di Lucca, morta di parto, diventata icona d’amore grazie a Jacopo della Quercia che firmò la sua statua ancor oggi venerata nel marmo nella cattedrale di Lucca, con il volto sfiorato da migliaia di giovani donne in cerca di un amore. Dopo aver raccontato la triste vicenda Zuccarello (e voi) apparirà diverso, carico di fascino e con le sue case in pietra, il suo ponte romano immortalato negli Anni ‘60 sulla copertina di Time, capace di farla innamorare. Aiutatevi ora con un aperitivo (in un’osteria potrete anche bere un ottimo Zibibbo, che non c’entra nulla con la val Neva ma è egualmente ottimo per scaldare i cuori) in una delle caratteristiche osterie sotto i portici, poi una cena in uno dei localini rustici ed eleganti. Infine uscite a guardare stelle e luna. Sino a quando non vi sembrerà di vedere, a tutti e due, il viso di Ilaria. Sarà allora che Cupido salterà fuori dai portici o dai vicoli, capace di farvi innamorare, per un’ora o per sempre, impregnando la sua freccia di storia e leggenda o, più semplicemente, del fascino antico delle mura che cedono sotto il peso del tempo e degli uomini.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…