Ungheria-Riviera, Carramba che sorpresa, Sergio e Feroce incontrano le ragazze del volley Albenga

Ed ecco finalmente Lubiana, la capitale della Slovenia, una città ricca di storia, preromana (sono stati ritrovati resti di villaggi su palafitte), romana e poi medievale. Sergio Giusto, l’artista camminatore che dall’Ungheria sta camminando verso Albenga sul sentiero di San Martino, il santo che spiritualmente unificò l’Europa, è arrivato nella più grande città della Slovenia, poco meno di 300 mila abitanti. Ecco, come sempre, il suo racconto.

 

“Ho camminato 28 chilometri, su un terreno tutto sommato facile, per arrivare finalmente a Lubiana, la prima grande città del mio percorso. Prima, infatti, abbiamo incontrato borghi delle dimensioni di Albenga, se non più piccoli, belli, ordinati, ma certo nulla a che vedere con una città. Lubiana, invece,  è una città vera, eppure ordinata, pulita, con gente cordiale. Una città bellissima dal punto di vista urbanistico, storico, con splendidi palazzi, bellissime chiese e monumenti, bar e ristoranti. Abbiamo messo un po’ di foulard dei Fieui di caruggi in alcuni punti strategici e, proprio grazie ai foulard, siamo stati riconosciuti da un gruppetto di ragazze, erano le ragazze del volley di Albenga e Alassio, che con i loro accompagnatori hanno vinto un importante torneo. Ci siamo abbracciati e restati un po’ assieme, una sorta di ‘Carramba che sorpresa’, molto piacevole, devo dire. Anche il burbero Gianfranco Feroce Radini era visibilmente commosso, ma io lo sapevo che dentro una scorza sorniona batte un cuore d’oro. Domani abbiamo deciso che non camminerò, ci fermeremo a Lubiana per visitarla meglio e, magari, fare un po’ di pubbliche relazioni fuori programma. A domani e buona notte”, racconta Sergio.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...