A Cairo i “tempi supplementari” del MelaDay

Il progetto MelaDay, causa delle avverse condizioni meteo, va ai tempi supplementari. Con il mese di marzo, infatti, avrebbe dovuto concludersi l’ottava edizione dell’iniziativa avviata nel 2011 da Slow Food Valli del Bormida per salvaguardare le antiche varietà di mele dell’entroterra, un progetto incentrato sulla consegna a centinaia di “melocustodi” delle piantine di melo innestate con 21 diverse varietà (“accessioni”). Freddo e pioggia hanno frenato le consegne e di qui la decisione di utilizzare la giornata di sabato 14 aprile, come extra-time del MelaDay 2018.

 

L’appuntamento è in programma nell’ambito del Mercato della Terra di Cairo Montenotte dalle 9 alle 12. A differenza dell’evento di marzo, le piantine innestate sono già state sistemate in vasi di dimensione sufficiente a garantirne lo sviluppo anche per chi non ha possibilità di metterle a dimora in pieno campo. Questa soluzione consentirà quindi anche a chi non ha terreni disponibili di coltivare le piantine in giardino oppure anche sul terrazzo (anche per alcuni anni). Con l’ottava edizione è stato nel frattempo aggiornato il registro dei “melocustodi” contenente anche diverse utili informazioni. La varietà di mela più richiesta è stata Il “Boccon del prete” che detiene il 10% delle accessioni a disposizione, seguita dalla mela “Cichinetta” (9%) e dalla mela Carla. Non a caso sono tutte e tre le tipologie di mela hanno trovato posto sull’Arca del Gusto di Slow Food, che contiene i prodotti che appartengono alla cultura, alla storia e alle tradizioni di tutto il mondo.

Sempre grazie al registro dei “melocustodi” nel quale oltre al nome è registrata la varietà adottata e il territorio di destinazione, è stato possibile definire la suddivisione territoriale delle 3.986 nuove piante di melo. Il territorio su cui si è sviluppato il progetto è molto ampio: sono ben 71 comuni liguri e piemontesi coinvolti. Nei comuni della Valle Bormida ligure e dintorni sono state adottate 2.410 piante, di cui 480 piantine a Cairo Montenotte, seguito da Millesimo (305) e Murialdo (201). Nei comuni della provincia di Savona esclusa la Valle Bormida ligure e dintorni sono state distribuite 672 piante, 523 in provincia di Cuneo, 168 in provincia di Alessandria e 78 nell’Astigiano. Nei comuni in provincia di Genova 120 e La Spezia 27.

Riproponiamo le schede delle antiche varietà di mele “salvate” in Val Bormida, grazie soprattutto all’impegno dell’amico Giampietro Meinero:

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...