A Castelvittorio riapre il Ristorante Italia

Buone notizie dall’entroterra del Ponente ligure: ci sono giovani che non emigrano e non si dedicano al mugugno. L’amico Claudio Porchia, giornalista e gourmet, ci racconta come, da qualche settimana, nel paesino di Castelvittorio, famoso nel mondo per il Turtun e l’olio di montagna, ha riaperto il Ristorante Italia, un locale storico della ristorazione della vallata chiuso da diversi anni.

Merito di questa interessante iniziativa è del giovane Samuele Allavena, che dopo essere cresciuto all’ombra del ristorante di famiglia, la vicina e rinomata “Osteria del Portico” e aver maturato una importante esperienza in locali prestigiosi della zona ed in particolare a Montecarlo, con uno staff di giovani, volenterosi e intraprendenti, si è lanciato in questa nuova avventura.

Non è mai impresa facile far ripartire bene e con successo un locale chiuso da anni, ma chi ben comincia è sicuramente a metà dell’opera. E sono sicuramente ottimi i primi risultati di questa squadra che accanto a Samuele, vede in cucina lo chef Andrea Brioni, con l’aiuto di Paolo Moro e Romina De Certo, ed in sala Emilia Campofiorito, nel complesso una  squadra professionalmente in crescita e molto affiatati.

Senza ricorrere ad una ristrutturazione profonda degli ambienti, che erano tipici di un locale semplice e dal prezzo contenuto e dove si puntava alla quantità più che alla qualità, con interventi mirati e sempre di gusto, l’ambiente si presenta ora gradevole e accogliente, con una vista sulla vallata e su Pigna impagabile e imprendibile da godere ascoltando la musica selezionata, spesso jazz di grande atmosfera, proposta sempre a basso volume.

Un locale piacevole dove l’accoglienza è garantita sempre con il sorriso.

Molto interessante la proposta gastronomica, che comprende specialità tradizionali utilizzando i migliori prodotti del territorio e puntando tutto sulla qualità delle materie prime.  Quindi molta attenzione nella preparazione del piatto, sapori e profumi accompagnati da una presentazione semplice che concede pochissimo spazio alla moda del momento, dominato dall’idea che il cibo debba per forza essere anche bello, portando in tavola piatti pensati per essere fotografati e pubblicati nei social network.  

Se dobbiamo scegliere, noi preferiamo sempre un ristorante che investe più nella cucina che nella presentazione dei piatti. E se a piatti deliziosi aggiungete una buona selezione di vini, non solo locali, ma con qualche etichetta prestigiosa che arriva da lontano, comprenderete la chiave del successo che sta riscuotendo questo locale.

Lo abbiamo provato nei giorni scorsi con un gourmet d’eccezione Bruno Gambarotta, un fans di Castelvittorio e del suo Turtun, di cui è stato negli anni scorsi presidente della Giuria del concorso che ne doveva  stabilire il più buono.

C’è un menù, che riporta i piatti che seguiranno i ritmi delle stagioni e la scelta, quando possibile, di prodotti a km0, ma Samuele e Emilia sono disponibili ad accompagnarvi nella scelta illustrando con simpatia e competenza  i piatti tipici e quelli del giorno. Ci sono le premesse per provare pranzi e cene che ricorderanno i profumi e i sapori della casa dei nonni, delle domeniche passate in famiglia, dove potrete scoprire la genuinità dei gusti, la semplicità degli accompagnamenti e la territorialità dei sapori.

Il locale assolutamente da provare anche per un rapporto qualità e prezzo degno di nota, si trova a Castelvittorio in via Umberto I n. 36 tel. 320.8238152

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...