A Cisano sul Neva una cucina da gustare in una “osteria da camionisti”…

Quel che non ti aspetti lo trovi in un locale che mai avresti pensato di frequentare, e quindi grazie a Lorenzo “Pier” Castelli che, nonostante gli anni, non ha perso il gusto per la buona cucina. Parliamo di un ristorante nascosto da un bar tabacchi, uno di quei posti dove generalmente si fermano camionisti e automobilisti di passaggio per bere un caffè o acquistare un pacchetto di sigarette. La sorpresa, invece, è dietro ad una porta, basta oltrepassarla ed eccoci arrivati in una bella e pulita sala, con tavoli ben separati e allestiti, dove mangiano assieme operai e camionisti, funzionari e dirigenti. Una sorta di mensa aziendale a Cisano sul Neva, confine con Albenga, dove difficilmente pensi di trovare un locale da grandi e veloci numeri che ha, invece, un menu non solo interessante ma anche goloso.

 

Benvenuti all’osteria-trattoria da Pesciunettu, il nome di famiglia di Mirco Siffredi. Il nome lo troverete scritto solamente varcata la porta, l’insegna al neon, infatti,  rimane Meeting, ormai da una quindicina d’anni punto di riferimento per chi, on the road, frequenta la zona commerciale e artigianale di Polo 90. Appena entrati stupisce, in quello che è ancora il bar di passaggio, la bella selezione di distillati, whisky, grappe, rum che campeggia sul bancone dove, da una parte, ci sono sigarette accendini, dall’altra macchina del caffè e quant’altro utile al bar, dove regna, accanto a Mirco, Monica De Fezza. Girando gli occhi, però, si scorge una vetrinetta piena di bottiglie di vino, la curiosità ci spinge a curiosare ed ecco apparire buone etichette di vini liguri, piemontesi, toscani. La vera sorpresa, però, come detto, è la sala da pranzo.

Alle pareti una serie di fotografie che raccontano la storia della famiglia Siffredi, originaria di Cisano sul Neva, coltivatori di frutta un tempo ed oggi impegnati nella gestione di questo locale polifunzionale, aperto dal mattino alla sera ma non a cena se non su prenotazione. Un locale di pranzi da lavoro, dove il tempo è denaro, in 20 minuti, mezz’ora al massimo bisogna pranzare. Il servizio è veloce, ma molto, molto gentile. Sara Rotta e Sara Losno sono due macchine da guerra che riescono, col sorriso sulle labbra, a gestire in poco tempo comande e servizio ai tavoli. In cucina Halit Lila è lo chef, albanese con grande professionalità, esperienze importanti, tra cui una all’hotel Regina di Alassio. Paolo Amico è l’aiuto chef mentre Angela Pistarino è un po’ l’angelo della sala, riesce a far funzionare come un orologio la macchina organizzativa e, in effetti, in mezz’ora si riesce a pranzare con gusto. Il menù, ovviamente, non è amplissimo, ma ogni giorno ci sono una minestra, vera passione di Mirco, una pasta fresca ovviamente prodotta in ristorante, ed una pasta secca, poi tre secondi. Durante la nostra visita c’era una insalata di polpo fresco, veramente buona (fuori dal menù a prezzo fisso, 12 euro, un primo, un secondo e un dessert) a 10 euro., ma anche splendidi ravioli di arrosto al burro e salvia, una sontuosa pasta e fagioli (con immancabili cotiche), spezzatino di cinghiale, arrosto morbido come burro, accompagnato da un onesto barbera della casa e concluso da un mirto soave. Tutti i piatti sono stati non solo all’altezza di un veloce pranzo di lavoro ma veramente da gustare. Mirco Siffredi, quarant’anni, è l’appassionato patron del locale. La sua intenzione è quella di puntare sempre di più sulla ristorazione, al momento limitata al mezzogiorno, con qualche serata su prenotazione, ma meriterebbe veramente, vista passione e professionalità, che il locale aprisse anche alla sera.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...