A Diano i “Dian” si sposano con il Vermentino

Promuovere il consumo del vino tipico delle valli dianesi e proporre specialità legate ai prodotti agricoli locali e alla tradizione. E’ il compito che si sono dieci locali del Golfo Dianese per consentire alla clientela di approfondire la conoscenza del territorio e apprezzarlo appieno, anche con il palato. 

Dieci ristoranti che hanno deciso di fare squadra e lanciare il progetto “Il Vermentino in tavola“, in vista della 27a edizione della rassegna che il Comune di Diano Castello a fine agosto dedicherà proprio al Vermentino. Sino ad inizio autunno nei loro menù figureranno anche i Dian, speciali corzetti che nel 2009 l’Accademia delle tradizioni enogastronomiche della Liguria di Ponente ha registrato come de.co. di Diano Marina e che di recente sono entrate nel nuovo registro regionale dei prodotti a denominazione comunale. 

Da qualche giorno, dopo un lungo periodo di assenza, i Dian sono dunque tornati nei ristoranti. A produrli appositamente per questa occasione è stato il rinomato pastificio artigianale Fiorini di Varazze, che nell’impasto ha utilizzato il Vermentino Doc Riviera Ligure di Ponente di un produttore della valle dianese e l’olio extravergine di oliva Dop Riviera Ligure. Tutto questo per un risultato di qualità. Di più: ai clienti che, in abbinata ai Dian, ordineranno una o più bottiglie di Vermentino, sarà consegnata in omaggio una simpatica ice bag, utile per tenere in fresco il vino a tavola. L’iniziativa sta riscuotendo ampi consensi, soprattutto da parte dei turisti, sia italiani che stranieri.

I Ristoranti del Vermentino sono dieci, così suddivisi in base alla località (tra parentesi le singole proposte).

Diano Arentino: Candidollo (Dian al ragù di coniglio).

Diano Castello: Osteria di Castello (Dian al pesto della casa e vongole veraci), Girasole (Dian al ragù bianco di pesce spada, trombette e pinoli), Villa Govi (Dian al ragù di mare e crema di trombette).

Diano Marina: Beach (Dian con pesto, patate e fagiolini), Golosamente (Dian con cozze, salsa alla maggiorana e bottarga artigianale), Il Caminetto (Dian con ragù bianco di vitello), Tirabuscion (Dian al ragù di triglia), Veggia Dian (Dian con calamaretti, pomodori secchi e olive taggiasche).

Diano San Pietro: Osteria Paolomaria (Dian della Valle, con pomodorini, capperi e acciughe).

Oltre a questi dieci locali, fà parte del “circuito” anche il Caffè del Borgo, unico bar di Diano Castello, che propone il Vermentino quale aperitivo e che al proprio interno ha anche una piccola bottega di paese presso la quale turisti e visitatori del borgo possono acquistare il Vermentino Doc della valle dianese ed altri prodotti tipici. 

“Il Golfo Dianese, un po’ come tutta la Riviera dei Fiori, è un territorio straordinario, sotto tutti i punti di vista – affermano i promotori dell’iniziativa -. Abbiamo un clima invidiabile, un’entroterra meraviglioso, a due passi dal mare. Si tratta di fare sistema, puntando semplicemente su quello che già esiste, tutto l’anno: prodotti agricoli, enogastronomia, storia e borghi da scoprire, sentieri, colline da cui godere panorami mozzafiato. Valorizziamo queste risorse. Per un turista, già solo i terrazzamenti in cui viene coltivato il Vermentino e i muri a secco che li sostengono sono uno spettacolo”.

Il progetto dei Ristoranti del Vermentino è anche sui social (Facebook e Instagram).

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...