A Genova una mostra sul Maragliano con statue lignee da tutta la Liguria

Anche la diocesi di Albenga-Imperia partecipa alla suggestiva mostra monografica dedicata ad Anton Maria Maragliano, cha sarà inaugurata a Genova, presso il Museo di Palazzo Reale, in via Balbi 10, il 10 novembre 2018 e resterà aperta sino al 10 marzo 2019. L’apertura al pubblico della rassegna vuole celebrare la figura dello scultore ligneo, autore di singolari e affascinanti Crocifissi, di sacre rappresentazioni mariane e preziose casse processionali, illustrate nell’esposizione da Daniele Sanguineti.

 

Molte opere del Maragliano e della sua scuola, formate anche da altre figure di Crocifissi da processione per le “Casacce”, da santi, da scene bibliche e statue da presepe costituiscono il bagaglio artistico e culturale di chiese, oratori e santuari della Liguria, da Genova a Rapallo e Chiavari e nel ponente, da Celle a Savona, da Cervo a Imperia, a Sanremo. Ad esse si aggiungono nel tempo altri lavori di allievi che incominciarono e continuarono nella scuola del maestro e divulgarono il suo tipico linguaggio artistico, anch’esso esposto in mostra. «Si tratta – viene spiegato nella presentazione della rassegna genovese – della prima mostra monografica dedicata all’artista, al quale nel corso del tempo sono stati dedicati lavori da parte di diversi illustri studiosi e, negli ultimi vent’anni in maniera specifica e approfondita, da Daniele Sanguineti, che ha apportato un capillare approfondimento archivistico e filologico, incrementando notevolmente il catalogo delle opere attribuite all’artista».

Ha aderito a questa importante mostra con il prestito di tre opere, l’ufficio Beni Culturali, della Diocesi di Albenga-Imperia. «L’organo diocesano -dice  la vice presidente dei Beni Culturali, Alma Oleari – ha partecipato alla rassegna, inviando dalla chiesa di san Marco a Civezza la “Madonna del Voto” di Giovanni Battista Bissoni; dalla chiesa di sant’Antonio abate, in frazione di Tovo Faraldi, a Villa Faraldi, il “Crocefisso” di Anton Maria Maragliano e ancora dello stesso autore, dalla basilica di san Maurizio, di Imperia, la “Madonna del Carmine”».

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...