A Genova uno spettacolo teatrale sui richiedenti asilo

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Giovedì 15 giugno, alle 21, nella Sala Mercato del Teatro dell’Archivolto va in scena “Social Comedy – intrigo a via Doganelli”. Promosso dal progetto SPRAR del Comune di Genova in collaborazione con Il Biscione S.C.S. Onlus, ARCI Solidarietà e Associazione Il Ce.Sto per la “Giornata Mondiale del Rifugiato” (20 giugno) è il primo spettacolo teatrale che mostra la quotidianità di una onlus che si occupa di accoglienza ai richiedenti asilo. Un’istantanea ironica che introduce al dietro le quinte di un settore molto criticato e strumentalizzato. Il teatro si conferma efficace strumento di interpretazione di fenomeni sociali complessi. Lo spettacolo sarà preceduto, alle 17 dalla tavola rotonda “Il senso dell’accoglienza, ovvero … e dopo?” e dall’aperitivo a cura del progetto “Nati per soffriggere”.Spiega la compagnia di Social Comedy: “Di fronte all’ondata xenofoba e razzista che monta nel corpo sociale, noi vogliamo affrontare questa battaglia di civiltà utilizzando il teatro. E vogliamo farlo insieme a voi… ridendo!”.

LA STORIA
Quattro operatori sociali variopinti, un capo donna molto autorevole, un drammaturgo sperduto, un poliziotto gentile sempre al telefono in vivavoce e un’anziana signora (del Ku Klux Klan?) sono i protagonisti, insieme ai rifugiati afgani di cui si parla sempre ma che non si vedono mai, di due giornate ricche di tensioni, colpi di scena, equivoci, incontri, scontri, tragedie annunciate, tragedie evitate. Di cosa si occupano quegli operatori? Cosa ci fa in scena uno che dice di essere l’Autore della commedia? Cosa c’entra poi un’anziana signora razzista? Lo sviluppo della storia risponde via via a queste domande e narra, nel contempo soprattutto di Àhmad, un giovane profugo afgano alla vigilia del fatidico incontro con la commissione territoriale che deciderà se concedergli o meno lo stato di rifugiato. Nonostante l’aiuto di Renzo, uno degli operatori più esperti, non è ancora riuscito a redigere la sua domanda perché cambia versione sui suoi trascorsi, si contraddice. Perché lo fa? Quale mistero si nasconde dietro alle cicatrici che ha sulla pancia? Contemporaneamente gli operatori della onlus si occupano della sistemazione di un appartamento preso in affitto nello stabile di via Doganelli 6, dove abita la terribile e folkloristica signora Devotich, un’ideologa razzista e dove andranno a stare un gruppo di afgani. In “Social Comedy” realtà e fantasia si inseguono senza smarrirsi. Vengono mostrati le attività e le sfide giornaliere di chi opera nell’accoglienza: trovare risposte concrete fra telefoni che squillano sempre o tacciono troppo, riunioni interrotte da emergenze, dubbi, certezze, sbagli e successi, soddisfazioni e dolorose disfatte, amici e nemici, politici seri e politici corrotti o incompetenti, benpensanti, cene etniche …La realtà si declina attraverso episodi di fantasia perché come sempre la finzione, con l’alibi del gioco, restituisce più efficacemente la verità.

Lo spettacolo sarà preceduto, alle 17 dalla tavola rotonda a cura di Nicola Policicchio e Luca Queirolo Palmas “Il senso dell’accoglienza, ovvero … e dopo?” e dall’aperitivo a cura del progetto “Nati per soffriggere”, realizzato con il coinvolgimento degli ospiti delle strutture di accoglienza e finalizzato alla valorizzazione culturale delle tradizioni gastronomiche dei richiedenti asilo e rifugiati. 

Ingresso gratuito, prenotazioni alla mail info@ilbiscione.coop

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...