A Imperia Gian Piero Alloisio ricorda il suo amico Gaber

Sabato 22 dicembre alle 21, al Teatro del Mare di Imperia, nell’Auditorium del Museo Navale in via Scarincio 7, Gian Piero Alloisio presenta lo spettacolo “Il mio amico Giorgio Gaber”, Teatro-Canzone di e con Gian Piero Alloisio. Prenotazioni al 339 57 53 743. Ogni volta che ne ha parlato pubblicamente, Giorgio Gaber ha definito Alloisio “Il mio amico Gian Piero”. A quindici anni dalla scomparsa dell’inventore del Teatro-Canzone, Alloisio ricambia l’affettuoso omaggio con un tributo specialissimo.


Gian Piero Alloisio, che ha collaborato con il grande Artista milanese dal 1980 al 1994, scrivendo con lui canzoni, commedie e sceneggiature, ci fa conoscere Gaber come persona. Gaber a casa, Gaber in camerino, Gaber al ristorante, Gaber – curioso e spaesato – alle prese con l’universo femminile, Gaber con gli amici Sandro Luporini, Franco  Battiato, Enzo Jannacci, Claudio Lolli. Gaber e Alloisio alle prese con iniziative culturali coraggiose e tragicomiche insieme.

Questo tributo affettuoso a un uomo non superficiale, che nacque come spettacolo nel 2013, e che nel 2017 è divenuto anche un libro, torna sul palcoscenico con rinnovato entusiasmo. Gli ingredienti sono le tantissime canzoni evocate dal racconto: canzoni di Gaber e Luporini, ma anche canzoni scritte da Gaber e Alloisio. Canzoni che appartengono a periodi e stili musicali molto diversi: da Barbera e champagne a Ora che non son più innamorato, da La strana famiglia a La libertà, da L’illogica allegria a Non insegnate ai bambini, il commovente brano-testamento dell’artista.

Dalia Gaber si è espressa con queste parole: “Quando è mancato mio papà, come spesso succede, sono arrivati in tanti a dire la loro su quello che c’era da fare. Alloisio si è messo a disposizione non a parole, ma nei fatti: “Decidete voi, io ci sono in tutto e per tutto. Contate su di me”. Gian Piero è stato davvero un amico di mio papà e la sua totale e disinteressata disponibilità mi ha commosso e mi commuove. E poi interpreta il repertorio di Gaber con una sensibilità e una competenza uniche e irripetibili”.

Gian Piero Alloisio, nato a Ovada (AL) nel 1956, è cresciuto a Genova. Debutta nel 1975 come autore e frontman dell’Assemblea Musicale Teatrale, per cui scrive quattro album. Nel 1978 scrive Venezia, resa celebre da Francesco Guccini. Nel 1981 comincia l’attività di drammaturgo, con la commedia musicale Ultimi viaggi di Gulliver, per la regia di Giorgio Gaber. Fino al 1994 continua la sua collaborazione con l’artista milanese con cui scrive commedie musicali (fra cui Una donna tutta sbagliata, Aiuto! Sono una donna di successo e Donne in amore), canzoni (La strana famiglia) e sceneggiature di film musicali. Dal 1990 fa parte del Teatro della Tosse come autore e interprete di prosa e di canzoni (recentemente è stato pubblicato il copione dello spettacolo Il Mistero dei Tarocchi, scritto con Tonino Conte). Con Geppy Gleijeses scrive la commedia musicale Doktor Frankenstein Junior con Regina Bianchi, per la regia di Armando Pugliese. Riceve, come autore, due Biglietti d’Oro AGIS. Dal 2004 dirige spettacoli itineranti per Compagnie di centinaia di Cittadini-Artisti professionisti e amatoriali (in ultimo, Le strade di notte al Festival Gaber del 2018). Nel 2006 scrive il dramma storico I Templari, ultimo atto, con Paolo Graziosi, trasmesso dalla RAI. Nel 2008, con Maurizio Maggiani, pubblica per Feltrinelli il libro+cd Storia della meraviglia. Nel 2010 per il Teatro Stabile di Genova scrive lo spettacolo La musica è infinita, dedicato a Umberto Bindi, con Giuseppe Cederna. Da tredici anni Alloisio produce il Festival Pop della Resistenza (per cui ha scritto tre spettacoli di teatro canzone e il cd+dvd Resistenza Pop) e dal 2013 è direttore artistico e produttore di Genova per Voi, talent che ha scoperto e lanciato giovani autori di canzoni. Fra gli interpreti delle sue canzoni: Francesco Guccini, Gaber-Jannacci, Eugenio Finardi, Gianni Morandi.  Il 26 settembre 2017 è uscito il suo Il mio amico Giorgio Gaber. Tributo affettuoso a un uomo non superficiale, edito da UTET.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...