A novembre disponibile il nuovo libro di Marco Damele, in ricordo di Libereso Guglielmi, sulla biodiversità nel Ponente ligure

Sarà disponibile nelle librerie dalla metà del mese di novembre la nuova opera dell’agricoltore di Camporosso interamente dedicata alla difesa della biodiversità e in ricordo di Libereso Guglielmi.

Un volume di 140 pagine, corredato dalle fotografie realizzate nel giardino vicino all’azienda agricola di famiglia, dove l’autore, grazie ad un grande amore per il paesaggio e le meraviglie della biodiversità, ha creato un luogo piccolo, ma in grado di regalare l’emozione della bellezza e della complessità della natura. Questo libro attraverso una riflessione attenta sulla biodiversità e l’importanza della sua difesa, offre una lente di ingrandimento con cui guardare la ricchezza straordinaria delle piante e dei fiori. Grazie alle bellissime fotografie intrecciate a interessanti racconti, il lettore potrà passeggiare nel giardino di Marco e scoprirne i segreti più profondi. Perché, come gli ha insegnato il suo maestro, Libereso Guglielmi, la bellezza del sapere non sta nel suo possesso, ma nella condivisione con gli altri.

 

Marco Damele, scrittore, imprenditore botanico-floricolo e tecnico biologico di Camporosso in provincia di Imperia, è protagonista da oltre vent’anni nel mondo della floricoltura del Ponente ligure. Dai premi nazionali e internazionali ricevuti per la sua coltivazione di verde ornamentale, dopo un arricchimento professionale alla guida dei giovani agricoltori e grazie agli insegnamenti di Libereso Guglielmi, ha realizzato un giardino della biodiversità orientando l’attività dell’azienda sulla ricerca e coltivazione delle antiche varietà orticole, di cui per via della moda, dei gusti e della richiesta di mercato si erano letteralmente perse le tracce. In particolare ha studiato e reintrodotto la cipolla egiziana ligure (Allium cepa viviparum), diventata in poco tempo preziosa ed autentica testimone della biodiversità del Ponente ligure.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...