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A Pamparato la Fiera del grano saraceno e della castagna bianca

Il 25 novembre, a Pamparato, si svolge la diciannovesima Fiera del grano saraceno e della castagna bianca. Sull’antica Roa Marenca, una delle vie del sale che collegava Liguria e Basso Piemonte, Pamparato era una rara area di sosta e di coltivazione. Qui, da 19 anni, si festeggia l’arrivo dell’inverno, con le coltivazioni antiche di grano saraceno, con una mostra mercato dedicata all’artigianato e ai sapori a Km0: la castagna bianca, la patata di montagna, il formaggio d’alpeggio Raschera, le paste di meliga dalla farina rustica del mais “ottofile”. Il mercatino animerà le vie del borgo con prodotti tradizionali, degustazioni, rassegna degli antichi mestieri, gara di taglio della legna e naturalmente con la polenta saracena preparata dai mastri polentari della valle. Possiblità di visita delle cappelle campestri del circuito “Preghiera Dipinta”. Info: tel. 0174 1922520 – fierasaraceno@gmail.com

 

Il grano antico, originario della Cina, che in realtà ha poco a vedere con i saraceni, quello “duro” che resiste al clima di montagna ma sa essere “gentile” nei confronti dei celiaci, per la totale assenza di glutine, è pronto. Anche le piccole, dolci castagne bianche, già essiccate, sono pronte.  La festa ha radici nelle tradizioni contadine quando si “salutava” il mite autunno e ci si preparava al più cupo freddo inverno. Allora cibo e festa collettiva erano il “riscaldamento” sociale non inquinante. Ecco l’intenso programma 2018 organizzato da questo comune, già capitale del Biscotto di Meliga, insieme alla locale Pro Loco. Durante la giornata sarà organizzata, nella “Roa Piazza”, l’esibizione Triathlon di motoseghe e asce aperta a tutti (purché muniti di dotazioni di sicurezza obbligatorie); sarà articolata su due manche, una al mattino ed una al pomeriggio, con la presenza qualificata di boscaioli partecipanti al Campionato Italiano. Imperdibile il pranzo nell’antico Asilo di Pamparato a base di Polenta di “furmentin” (come si chiama nel dialetto locale il grano saraceno), castagne bianche, formaggi della Val Casotto, come pure i conosciutissimi biscotti di meliga e il miele. Su prenotazione (bibliotecapamparato@gmail.com oppure telefonando al numero 335 7384924), accompagnati da Ivana, una guida esperta che aiuterà a scoprire tutti i segreti del luogo. E’ possibile effettuare il Tour delle 23 fontane che consente di visitare il borgo a piedi, l’antica Parrocchiale e la splendida chiesa di San Bernardo con i preziosi dipinti del circuito “Preghiera Dipinta”. Nella piazza si potranno fare quattro salti con il gruppo itinerante “Banda D’J Amis”, che coinvolgerà i presenti con musica da ballo e occitana, oppure andare a zonzo tra le bancarelle. Quest’anno, una sezione importante dell’evento sarà riservata agli interpreti dei mestieri tradizionali delle vallate pedemontane che verranno ricreati avvalendosi degli attrezzi d’epoca: si potrà assistere alla filatura della lana, al lavoro del cestaio, alla realizzazione di corde ecc.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...