A Peagna uno show cooking racconta i Mercati della Terra secondo Slow Food

I produttori del Mercato della Terra Slow Food di Cairo Montenotte e lo chef Roberto Trapani insieme per raccontare i prodotti della Liguria martedì 16 luglio alle 19,30 al Teatro Vacca di Peagna, frazione collinare di Ceriale. Ad organizzare la serata Gli Amici di Peagna, gli stessi che organizzano la Fiera regionale dei LIbri di Liguria. Verranno raccontate, dall’amico Andrea Carpi, le storie, le curiosità, le caratteristiche dell’enogastronomia ligure, si vedranno i piatti prendere forma, si acolteranno le parole del gusto e si sentiranno i profumi della cucina. 

 

Questo il menù che sarà realizzato sul momento e che sarà possibile degustare al termine del show cooking:

– Tagliatelle di pane, acciughe, pomodori e profumi di Liguria

– Minestrone estivo con le verdure degli orti

– Battuta di carne al coltello con le salse dello chef

– Crema di giuncata, miele e amaretti 

Le degustazioni sono a offerta libera. Il ricavato verrà destinato all’associazione Noi per Voi di Finale Ligure

 

I MERCATI DELLA TERRA FIRMATI SLOW FOOD

Sono una rete internazionale di mercati, di produttori e di contadini, coerenti con la filosofia Slow Food. Luoghi dove fare la spesa, incontrarsi, conoscersi, mangiare in compagnia.

Si vendono solo prodotti locali e di stagione, presentati solo da chi produce quello che vende a prezzi equi, per chi compra e chi produce.

Un Mercato della Terra nasce quando una comunità consapevole – produttori, enti pubblici, cittadini, condotte Slow Food e altri soggetti interessati come i ristoratori – crea un nuovo spazio di incontro fra consumatori e produttori alimentari. Un comitato di gestione, nel quale tutti questi soggetti sono rappresentati, è responsabile della selezione dei produttori, della promozione del mercato, del rispetto delle sue regole. Il comitato gestisce anche il funzionamento del mercato con un occhio di riguardo per l’ambiente: impegnandosi a produrre meno rifiuti possibili, a smaltirli in modo corretto, con attenzione al risparmio energetico e utilizzo di materiali di consumo il più possibile biodegradabili.

I Mercati della Terra sono riservati solo a produttori selezionati. In particolare i piccoli agricoltori e i produttori artigianali, quelli che fanno più fatica a confrontarsi con il circuito della grande distribuzione, ma la cui dimensione aziendale permette spesso di presentare prodotti di qualità. Chi è ammesso nei Mercati della Terra vede riconosciuta la possibilità di una retribuzione corretta del proprio lavoro, e nel contempo si impegna a trattare correttamente i propri dipendenti.

Il presupposto principale è che presentino solo i loro prodotti, frutto del loro impegno e della loro esperienza. Con la presenza diretta possono creare un legame con i consumatori, raccontando i prodotti dei quali si assumono la responsabilità, il lavoro che ne è alla base, cosa definisce la loro qualità, cosa giustifica il prezzo praticato. Sono ammessi solo produttori locali. Per l’Italia, il territorio di riferimento è dato da una distanza massima di 40 km dal comune sede del mercato; a livello internazionale, il territorio di riferimento è definito in maniera specifica per ciascun mercato.

Nei Mercati della Terra trovate un’ampia varietà di frutta e verdura fresca, conserve, carni, prodotti caseari, uova, miele, dolci, pane, olio, vino, ogni prodotto che appartiene alla cultura alimentare locale. I prodotti venduti nei Mercati della Terra rispondono a criteri qualitativi precisi, che riflettono i principi Slow Food del buono, del pulito e del giusto.

Buoni: freschi e di stagione, salutari, di un gusto che stimola e soddisfa i sensi.

Puliti: prodotti localmente, con coltivazioni e processi di produzione sostenibili per l’ambiente e rifiuto degli organismi transgenici (Ogm).

Giusti: prezzi accessibili per i consumatori e giusto compenso e condizioni di lavoro per i produttori.

Inoltre, questi prodotti preservano la cultura alimentare della comunità che ospita il mercato e contribuiscono alla difesa della biodiversità.

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...