A Sant’Ermete, Valle di Vado, torna la sagra stellata firmata Giuse Ricchebuono

Sant’Ermete, piccolo borgo nell’entroterra di Vado Ligure, è sempre di più un punto di riferimento dell’enogastronomia ligure. Le coincidenze hanno creato una piccola favola. Qui ha iniziato la sua  folgorante carriera Giuse Ricchebuono, chef stellato da oltre un ventennio. Ora è al prestigioso Vescovado di Noli ma qui ha sempre abitato  e la sua prima stella l’ha ottenuta con la Fornace di Barbablù, proprio nel centro dell’antico borgo. Poche centinaia di metri ed ecco il Frantoio Tavian, famoso ormai in tutto il mondo per la sua creazione del Chinoro, un sapiente mix tra le olive taggiasche dei suoi olivi e il Chinotto, presidio Slow Food di Savona.

Aggiungiamo che qui abita anche Dario Sabatelli, l’editore di LiguriaFood, itinerari del cibo, la bellissima rivista distribuita in edicola in tutto il Nord Italia che promuove le eccellenze dell’enogastronomia ligure. E per il bene del borgo lo chef e l’editore si sono detti che potevano fare qualcosa per la Sms Diritti e Doveri che svolge un’importante funzione di aggregazione sociale e di sostegno al territorio. E allora per la Sagra dei Piatti Liguri del 19 e 20 giugno  Giuse Ricchebuono mette a disposizione il suo nome ed ecco la prima Sagra che può vantare una consulenza stellata su tutto il territorio nazionale: sue sono le ricetta del Cappon Magro, del Coniglio alla Ligure, del Brandacujun e della Buridda di Stoccafisso.

L’editore, che serve in cucina, ha messo a disposizione i suoi contatti coinvolgendo altre eccellenze dell’enogastronomia ligure. E così alcune aziende del territorio hanno dato il loro contributo: l’Azienda Agricola Paolo Calcagno di Celle Ligure, fornitore ufficiale del Campionato Mondiale del Pesto al Mortaio, che ha donato il Basilico che servirà per le Trenette al Pesto e la Noberasco, colosso ligure ultracentenario nonché leader in Italia nel settore della frutta secca e disidratata, che, negli ultimi anni, ha saputo puntare all’innovazione restando fedele alla qualità e alla naturalità che da sempre contraddistingue i suoi prodotti. Le mandorle ed i pinoli di Noberasco verranno utilizzati come ingredienti base per molti dei piatti proposti. Anche il Molino di Pegli ha fatto la sua parte con la Farina di Ceci per la preparazione della panissa. Ma i veri protagonisti sono i volontari che donano ore e ore del loro tempo per far sì che tutto fili liscio. Ormai a Sant’Ermete i giorni della sagra arrivano commensali da tutta la riviera e basso Piemonte. Ma i veri protagonisti sono i volontari che donano ore e ore del loro tempo per far sì che tutto fili liscio. Da quelli in cucina che per due giorni di sagra lavorano almeno tutta la settimana prima, ai ragazzi appena usciti dalla Scuola Don Milani, che servono ai tavoli anche loro del tutto gratuitamente. Insomma se volete contribuire anche voi alla continuazione di questa favola enogastronomica non vi rimane che tentare di prenotare un posto per il 19 e 20 giugno. A causa delle restrizioni i posti a sedere saranno limitati ma alla SMS, per tentare di non deludere nessuno, offriranno anche la possibilità di asporto. E’ indispensabile prenotare entro il 16 giugno ai numeri  340.3907583, 340.9834612 o 340.2612822.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...