A Savona Il violino di Mussolini con Mario Baudino

L’Associazione Mozart Savona organizza un nuovo evento, questa volta non musicale ma legato alla musica. Si tratta della presentazione, realizzata in collaborazione con la libreria Feltrinelli di Savona, de “Il violino di Mussolini” di Mario Baudino, romanzo pubblicato da Bompiani. Presenteranno l’autore e il libro Emanuela E. Abbadessa e Ferdinando Molteni. La presentazione rientra nelle iniziative denominate “I pomeriggi della Mozart”. L’appuntamento sarà per mercoledì 15 maggio alle 17,30, al Casino di Lettura di via Paleocapa 4 a Savona. L’ingresso è libero.

Il libro

Un’ex cartolibreria di un piccolo paese, trasformata da Duccio Tancredi, detto anche il Capo, in un santuario di libri usati, antichi e preziosi, è il luogo in cui, abitualmente, si riunisce il Pio Convento, il gruppo di amici protagonista del nuovo romanzo di Mario Baudino, “Il violino di Mussolini”. Nel retrobottega di questo “santuario” sono soliti riunirsi i componenti del gruppo, per le loro chiacchierate colte annaffiate con bicchieri di barolo chinato. Un giorno il loro gusto per l’avventura viene risvegliato da un libro raro, talmente raro che forse non esiste: “La catastrofe del Duce”. Un libro fantasma, che compare solo in qualche vecchio repertorio, improvvisamente tra i più ricercati. Ma cos’ha di tanto interessante questo libro, a parte il fatto di essere introvabile?

L’autore

Mario Baudino ha esordito come poeta nel 1978 contribuendo al volume antologico “La parola innamorata”. Due anni dopo ha pubblicato “Una regina tenera e stupenda”. Ulteriori suoi lavori sono stati, nel 1988, la raccolta di poesie “Grazie” (Premio Montale) e nel 1999 “Colloqui con un vecchio nemico” (vincitore l’anno successivo del Premio Brancati). Per Guanda, nel 2006, ha pubblicato “Aeropoema”. Ha raccolto un’antologia personale per Aragno, nel 2018 (“La forza della disabitudine” con un saggio di Giovanni Tesio, Premio Camaiore e premio Valdicomino). Nel 2001, per la collana di saggi della casa editrice Ponte alle Grazie, ha dato alle stampe “Voci di guerra. 1940-1945”. Sette storie d’amore e di coraggio. Alla seconda guerra mondiale si ricollega anche il saggio storico “Il mito che uccide” (Longanesi, 2004) che racconta le vicende di Otto Rahn, l’uomo che cercava il Graal e incontrò Hitler. Tra gli altri saggi da lui pubblicati figurano: “Al fuoco di un altro amore” (Jaca Book, 1988) e “Il gran rifiuto, storie di autori e di libri rifiutati dagli editori” (La Gaja Scienza, 1991, nuova edizione Passigli 2009). Ha inoltre scritto i romanzi: “In volo per affari” (Rizzoli, 1994), “Il sorriso della druida” (Sperling & Kupfer, 1998), vincitore del Premio Scalea, “Per amore o per ridere” (Guanda, 2008), “Lo sguardo della farfalla” (Bompiani 2016, Premio Cesare Pavese).

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...