A Varese Ligure la festa del biologico ligure con Vallebio Festival

Produzioni, tradizioni e genuinità si incontrano al Vallebio Festival, che si terrà nei giorni 1 e 2 giugno a Varese Ligure, nel cuore del Biodistretto della Val di Vara La Valle del biologico. Una due giorni che lascia spazio agli stand degli espositori-produttori, lungo le vie centrali del paese che si stringono intorno al maestoso castello dei Fieschi, teatro di diversi appuntamenti. Previsti numerosi laboratori per adulti e bambini grazie ai quali confrontarsi e magari cimentarsi direttamente nelle attività agricole o di trasformazione, come ad esempio occuparsi della semina o fare il formaggio.

Un posto di primo piano è riservato alla cucina, non soltanto per i presidi Slow Food presenti e per il gustoso e fornitissimo street food bio, ma anche con lo show cooking che vede protagonista il primo agrichef della Val di Vara, Giorgio Nadali.

E con prodotti tutti rigorosamente naturali ci si potrà cimentare nel cooking experience che alle 13 di sabato coinvolgerà tutti, amministratori compresi: potranno sfidarsi nella gara di preparazione di croxetti. Si tratta di dischi di pasta fresca che di solito portano impressi stemmi nobiliari, altri simboli o, semplicemente una croce. Ma in onore di questa seconda edizione del Festival sono stati preparati stampi con un disegno inedito. Subito dopo la suggestiva inaugurazione delle 12,30 di sabato, il disegno sarà presentato e ben visibile a tutti, grazie ad un grande stampo realizzato appositamente. Insomma, i croxetti, tipico piatto ligure con origini medievali, è destinato a diventare il simbolo ideale del Festival.

Gli espositori presenti al Vallebio Festival saranno oltre 60. Si tratta in larga parte di produttori agricoli, ai quali si aggiungono artigiani ed operatori del settore delle energie pulite e rinnovabili. Molti sono della Vallata, la più biologica d’Italia, ma altri arrivano da diverse parti della Regione e da diverse località italiane.

“Ritengo che il Festival abbia un ruolo importantissimo per promuovere il bio del territorio, non soltanto della Vallata, ma della Liguria – puntualizza Alessandro Triantafyllidis, presidente del Biodistretto Val di Vara e di Aiab Liguria – Il bio ligure ha bisogno di farsi conoscere ed apprezzare nel panorama di un mercato bio che è in continua espansione, ma nel contempo a fronte di un consumo orientato verso la grande distribuzione ed i discount”. Continua il presidente: “I protagonisti del Festival sono i produttori: chi meglio di loro può fornire l’esempio per i colleghi di altre zone che possono così essere invogliati e decidere di compiere la medesima scelta?

Per l’assessore all’agricoltura Stefano Mai: “Il biologico rappresenta una delle eccellenze liguri che dobbiamo sostenere e promuovere. – dice – Iniziative di questo genere contribuiscono a rilanciare il sistema dell’agricoltura ligure, composto da molti piccoli produttori che possono garantire un livello di qualità altissimo, ma che hanno bisogno di fare filiera. Ciò vale anche per le produzioni biologiche”. L’assessore al turismo Gianni Berrino ha posto l’accento sull’importanza dell’attività biologica anche sul versante turistico: “Quella del Festival è un’idea magnifica, perché il biologico, specie nella sua terra naturale, assume una valenza importante dal punto di vista territoriale e turistico”. Simone Sivori, vicepresidente del Biodistretto e sindaco di Zignago, uno dei sette Comuni del Distretto, puntualizza: “L’evento racchiude l’anima di sette Comuni, uniti dalla bellezza di territorio ed ambiente e dimostra le loro grandi potenzialità, che è importante possano contare su infrastrutture adeguate, indispensabili anche per un rilancio turistico della zona” Per il sindaco di Varese Ligure Giancarlo Lucchetti “Il Festival valorizza il territorio ed il suo immenso patrimonio naturale mantenuto grazie agli agricoltori: un esempio da seguire” ..

Il Vallebio Festival è organizzato dal Biodistretto Val di Vara La Valle del Biologico insieme al Comune di Varese Ligure, con l’adesione della Regione Liguria. I partner sono AIAB Liguria, Slow Food Liguria, Coldiretti e UGC.

IL PROGRAMMA

Si inizia sabato mattina con la fiera e la benedizione del bestiame presso l’area espositiva, alle ore 11.

Alle 12,30 di sabato 1 giugno la suggestiva cerimonia di inaugurazione, che vedrà coinvolte diverse autorità ed in particolare l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Mai, seguita dalla presentazione del maxi stampo di croxetto, dedicato al Festival. Subito dopo, la gara di croxetti tra le autorità. La giuria è presieduta dalla ristoratrice Stefania Pezzi, esperta di cooking experience. Adulti e bambini potranno provare a cucinare (e poi mangiare) i croxetti.

A seguire, a partire dalle 16, “Coltiviamo il cuore”: si servono testaroli e salsicce per una raccolta fondi a favore del Gaslini.

Dalle 17 alle 18,30 Yoga e Bio per il benessere dell’anima, nella sala alta del Castello dei Fieschi, che per l’occasione sarà visitabile.

Previsti diversi incontri su svariati temi, tra i quali, alle 16,15, “Normative italiane ed europee sulle produzioni biologiche con particolare riferimento alla produzione zootecnica”. Seguono due incontri sulla birra, uno dei quali si sofferma sulle varietà regionali. Diversi laboratori in programma consentiranno anche ai bambini di cimentarsi in attività legate alla vita agricola. Tra questi: “Bombe di semi”, “Mani in terra” e “Agripittura: dipingiamo con i semi”. La sera di sabato è all’insegna della risata tutta ligure, con il cabaret nel Borgo Rotondo di Enrique Balbontin e Andrea Ceccon, coppia del gruppo “I pirati dei caruggi” .

La giornata di domenica 2 giugno offre, tra l’altro, l’incontro con il primo agrichef della Val di Vara, Giorgio Nadali, che a partire dalle 12,35 incanterà con odori, sapori e colori del cibo ottenuto con alimenti naturali. Uno show cooking di grande prestigio. Per i più sportivi, alle 11 la mattinata inizia con il battesimo della sella.

Tra i laboratori di domenica, aperti ad adulti e bambini, a partire dalle 11 ricordiamo: “Laboratorio di apicoltura”, “Facciamo il formaggio in piazza”, “Impastiamo i grani antichi”, “La mungitura come una volta”, “Come nasce la salsiccia”, “Stampini naturali con frutta e verdura di stagione, come non li avete mai visti”. Non mancano gli incontri su svariati temi, già a partire dalle 11: “Prebuggion e erbi: le erbe selvatiche, commestibili della Val di Vara” “Castanicoltura”, “Ci mancava solo il lupo! Tecniche di protezione degli animali al pascolo”, “Tutti i segreti dell’oro rosso: coltivazioni e curiosità sullo zafferano” e “Il vino naturale guida alla degustazione”.

Il 25% di tutti gli operatori liguri del settore biologico sono attivi nel Biodistretto Val di Vara.

I produttori certificati in Valle sono 100. Gli addetti 190, ai quali si aggiungono, ovviamente quelli dell’indotto. E sono più di tremila gli ettari certificati, sui quali sono presenti anche nove agriturismo rigorosamente bio. I prati ed i pascoli sono in netta maggioranza, anche se ora è in atto una grande sfida che dovrà portare all’aumento delle aziende certificate e degli addetti: la diversificazione, ovvero aumentare le produzioni di contorno alla filiera zootecnica: miele, frutta, cereali, erbe aromatiche, ecc.

Il Biodistretto Val di Vara si estende sui territori di 7 Comuni dell’Alta Val di Vara: Varese Ligure, dove si trova la sede, Maissana, Zignago, Carro, Carrodano, Sesta Godano e Rocchetta Vara. Tra i soci fondatori ci sono Aiab Liguria (Associazione italiana agricoltura biologica ),Coldiretti, CIA, Confagricoltura UGC-Cisl, Cooperativa Casearia “Val di Vara” e Cooperativa “San Pietro Vara”. Nel biodistretto la promozione dei prodotti biologici si coniuga indissolubilmente con la promozione del territorio e delle sue peculiarità al fine di garantire lo sviluppo delle proprie potenzialità economiche, sociali e culturali.

I numeri del biologico in Liguria

Le aziende biologiche in Liguria sono 470. Le attività nate tra il 2015 ed il 2018 sono circa 50. E tra queste ultime ci sono perlopiù aziende di trasformazione e di importazione: crescono le ditte artigiane, a fronte della necessità assoluta di uno sviluppo delle imprese di produzione. Ed è proprio nella produzione, quindi, che il Biodistretto della Val di Vara si rivela una vera eccellenza ligure ed italiana. E lo è ancor di più se si considera che a livello regionale le aziende certificate bio rappresentano soltanto il 2 per cento delle imprese agricole (Il 25 per cento di queste, come abbiamo detto, sono nel Biodistretto La Valle del Biologico). Parlando di superficie, in Liguria il biologico occupa quasi l’11 per cento. Le aziende biologiche liguri sono mediamente più estese di quelle convenzionali perché si tratta in prevalenza di aziende zootecniche, che necessitano di grandi superfici per i pascoli. Nel caso di coltivazioni le aziende necessitano di più terreni per svolgere le rotazioni. Oltre alla Val di Vara, ci sono aree dedite al biologico nel genovese, nell’imperiese e nell’albenganese. Si parla di orticoltura, olivicoltura e di erbe aromatiche.

 

 

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...