Ad Alassio i fiori che si mangiano diventano sorprendenti gelati

Era scritto in cielo che prima o poi qualcuno ci sarebbe arrivato, e quel qualcuno si chiama Perlecò, gelateria di Alassio, che sotto la guida del vulcanico Aldo De Michelis ha prodotto il primo gelato ai fiori eduli, all’estragon per l’esattezza, ma altri gusti sono allo studio.

Spiega Aldo De Michelis: “Abbiamo cominciano i nostri esperimenti con i fiori edibili dell’Azienda Agricola Biologica RaveraBio di Albenga. Abbiamo iniziato con l’estragon. Il suo gusto somiglia all’anice con sentori di finocchietto.  La sua caratteristica è la persistenza del sapore e la sensazione di pulizia del palato che lascia dopo l’assaggio. Chi volesse assaggiarlo lo trova nella nostra vetrina”, dice.

Gli esperimenti con i fiori eduli, però, non finiscono qui. Nei prossimi giorni verranno lanciati gelati alla bocca di leone, alla verbena peruviana, alla dalia, al nasturzio, alla begonia, alla petunia e alla stevia, tutti fiori coltivati dall’Azienda Agricola Biologica RaveraBio.

Così, dopo la cucina di alcuni chef che utilizzano i fiori eduli non come complemento, ma come elemento di gusto (penso a Rosa D’Agostino del Ristorante Da Gin a Castelbianco, a Giuse Ricchebuono del Vescovado e del Nazionale di Noli e del Bino a Savona, a Cinzia Chiappori dell’Osteria del Tempo Stretto di Albenga o, sempre ad Albenga, Federico Scardina dell’Hosteria del Viale) e a pasticceri come l’ingauno-alassino Simone di Simo la pasticceria che sognavo, conquistano anche l’arte gelatiera.

“Per la fine di agosto saremo pronti per una degustazione a base di fiori gelato”, assicura Aldo De Michelis.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...