Ad Albenga torna Calici di Stelle e premia Ezio Vizzari

Due giorni dedicati al vino e al turismo lento: Albenga, per due giorni, si ricorda di essere Città del Vino e, per il secondo anno, organizza Calice di Stelle, la manifestazione promossa dall’associazione Città del Vino, che, ogni 10 agosto, sposa le stelle cadenti ai calici di vino. I festeggiamenti ad Albenga cominciano questa sera, 9 agosto, con la consegna dell’Emys Award, la tartaruga simbolo del turismo lento di Albenga, ad Enzo Vizzari, lo storico curatore e direttore delle Guide dell’Espresso. A consegnare il premio, in piazza Marconi alle 21,30, Antonio Ricci che il riconoscimento lo aveva ricevuto lo scorso anno. Nella serata, condotta da Enrico Balsamo, anche momenti di cabaret con  i “Senso Doppio” e “Marta e Gianluca”.

Il clou della due giorni, però, sarà sabato 10 con “Calici di Stelle”. Dalle 21 Lungomare Doria e Lungomare Cristoforo Colombo ospiteranno gli stand di alcune delle cantine storiche di Albenga come Azienda Anfossi, BioVio, Cascina Feipu dei Massaretti, La Vecchia Cantina, Ronco Daniele, Malandrone Vini e Peirano Bibite. A Calici di Stelle 2019 si rinnova anche il sodalizio tra il Comune e Ratatuja 2.0 a favore di AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla sezione di Savona. I Volontari AISM di Albenga, si occuperanno di vendere i Calici personalizzati, al prezzo invariato rispetto allo scorso anno: con 10 euro si avrà il bicchiere da collezione dell’evento e tre ticket assaggio per degustazioni. In questo modo si possono conoscere i diversi tipi di vino delle cantine presenti alla manifestazione ma anche dare un contributo alle attività dell’associazione. I proventi infatti saranno devoluti ad AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla Sezione di Savona, per un servizio sempre migliore ed un sostegno a queste persone, aiutandole a convivere con la patologia, nella loro quotidianità. Commenta il presidente A.I.S.M sezione di Savona Primo Zunino: “La partecipazione è uno dei modi che attua A.I.S.M. non solo per la raccolta fondi ma anche come occasione di informazione verso il pubblico. Inoltre è un modo per rendere la vita più gradevole al paziente tipo, facendolo partecipare a qualunque attività, senza dover rinunciare a nulla”.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...