Ad Albenga una serata tra cucina bianca, letture e musica delle Alpi Liguri

E’ un itinerario enogastronomico lungo i sapori della transumanza, là dove «la montagna è ammantata di gente e animali», come ha scritto Francesco Biamonti: è la Strada della Cucina Bianca, che attraversa la civiltà delle malghe delle Alpi Marittime. Fatta di farinacei, latticini e ortaggi di montagna poco colorati come le patate, i porri, l’aglio o le rape, il brusso e la toma, la «Cucina Bianca» si sviluppa tra Liguria e Piemonte (tocca anche Viozene e Ponti di Nava, frazione di Ormea), Italia e Francia (Brigue, Tenda) sui sentieri percorsi dai pastori e propone specialità come l’agliè, variante dell’aliolì provenzale, e il flan di scorzonera, le raviore (fagottini ripieni di erbe selvatiche) e gli «streppa e caccia là», pasta strappata a pezzetti e gettata direttamente nell’acqua bollente, le turle, ravioli di patate e menta, e la «panissa» di piselli. Un itinerario di cultura, sapori, tradizioni.

 

Proprio la cucina bianca, abbinata musica e letture, sarà la protagonista della serata dal titolo “Cucina bianca, vino e #cosavuoichetilegga? Raviore, turle, suggelli, bruss,  catarinette … raccontati tra passato e presente!” organizzata per venerdì primo marzo alle 20,30, al ristorante Sole Mare di Albenga, sul lungomare. In cucina una chef d’eccezione Patrizia Alessandri, generazioni di ristoratori a Cosio d’Arroscia, con l’aiuto di Leo. La cucina bianca sarà accompagnata da musica, buon vino il tutto condito dalla sapiente ironia dei testi di Daria Pratesi. Il costo della serata è di 25 euro, vino escluso (ma l’aperitivo con prosecco è compreso), info e prenotazioni: 3472536992 o 3467989311

Questo il menù, non solo di piatti e portate, ma anche di musica e letture:
Silvia Palazzini accompagna con la musica e il canto l’inizio della serata.
Prima portata: pan fritto e bruss di benvenuto
Scelta del vino mentre Stefano Pezzini spiega che cos’è la cucina bianca: com’era e com’è oggi.
Seconda portata: antipasti
Letture: com’era e com’è (una lettura dal testo di cultura locale e un testo di Daria)
Terza portata: primi
Letture: com’era e com’è
Quarta portata: i formaggi
Letture: com’era e com’è
Quinta portata: i dolci
La serata si conclude con le canzoni di Silvia Palazzini.

Una serata che si preannuncia originale, all’insegna della cultura del cibo e delle tradizioni, conoscere il nostro passato, la nostra storia, per capire meglio chi siamo oggi e dove vogliamo andare.

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...