Addio a Riccardo Bruna, uno dei padri del Pigato moderno

Il mondo del vino ligure è in lutto. E’ morto, a 81 anni, Riccardo Bruna, fondatore dell’omonima azienda vitivinicola di Ranzo. E’ morto mercoledì sera, 24 ottobre, lasciando la moglie, le figlie Francesca e Annamaria, i nipoti. Ad andersene è un pezzo della storia enologica della Riviera.

Queste le parole di Marco Rezzano, presidente di Enoteca Regionale della Liguria, riportate da LiguriaWineMagazine, il giornale online dell’Enoteca: «Se ne va un uomo autentico, un grande produttore, un pezzo di storia e una delle anime del Pigato. Riccardo è stato tra i primi insieme a Pippo Parodi, Tommaso Lupi e alla famiglia Calleri a credere  nelle potenzialità del Pigato, un vitigno straordinario, fino a farne un vessillo aziendale. Uomo all’antica, tutto d’un pezzo, da subito ha interpretato la produzione del Pigato in maniera tradizionale senza mai cedere alle lusinghe moderniste. Schivo e diffidente verso i cambiamenti, ha sempre esaltato attraverso il suo meticoloso lavoro i caratteri della sua terra. Un amore totale verso il suo lavoro. La cura per ogni particolare produttivo ha fatto sì che il suo Pigato e il Pigato in genere si affermasse in modo definitivo. Lo porteremo sempre con noi, nei nostri cuori».

Riccardo Bruna è stata una figura fondamentale per per la storia del Pigato. Nel 1970 aveva intuito proprio per intuito il potenziale delle uve della Riviera e comincia a vinificare con tecnologie professionali le uve Pigato delle storiche vigne di famiglia. Fu tra i primi a dare importanza al lavoro in vigna per avere uve migliori e, di conseguenza, vini sempre più buoni e attrattivi, con nessuna concimazione e trattamenti limitati a quelli obbligatori contro la flavescenza. Le sue vigne, distribuite su cinque appezzamenti collinari terrazzati tra Ranzo e Ortovero sono vitate a Pigato, Granaccia, Syrah, Barbera e Rossese. I suoi U Baccan e Le Russeghine sono state premiate e menzionate in moltissime guide. La cura delle vigne e l’attenzione in cantina, oltre ai terreni, argillosi e calcarei a seconda delle vigne, propongono nelle bottiglie create da Riccardo i sapori di un territorio.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...