free web stats

Addio ad Armando Garello, imprenditore galantuomo e visionario di olio e terricci

Ho avuto il privilegio e l’onore di conoscerlo e di ascoltare il racconto della sua vita, imprenditore già da giovanissimo, quando con i parenti andava a raccogliere le castagne nei boschi di Nasino, per venderle, ovviamente. Lui ne raccoglieva quantità enormi, perchè non aveva quasi il senso del tempo, lavorava, lavorava… Armando Garello, 96 anni compiuti lo scorso dicembre, è morto la notte scorsa nella sua abitazione di Nasino. Lascia il figlio Mauro, la nuora Mariella, gli amatissimi Gabriel ed Annina, Elena con Hardy, la sorella Iose con Battista e un nugolo di nipoti e parenti. I funerali si svolgeranno venerdì 3 giugno alle 10,30 nella parrocchiale di San Giovanni Battista a Nasino dove, giovedì alle 19, verrà recitato il Rosario.

Un grande lavoratore, pioniere dell’olio extravergine di oliva di altissima qualità. Nel 1951 compera quella che diventerà la “sua creatura”, l’Antico Frantoio di Nasino, costruito nel 1600 dai Marchesi Del Carretto. A poco a poco ha acquistato tutti i fondi di quello che ai tempi dei marchesi era il “polo artigianale” della vallata. Nel corso degli anni ha “collezionato” uliveti per più di 8 mila piante, quasi tutte di varietà Taggiasca, ma ha anche puntato la produzione su tutta la filiera dell’olio, verdure conservate in extravergine, oli aromatizzati, conserve e salse con prodotti dei suoi orti a Nasino, entroterra di Albenga.

Contemporaneamente, Anni ‘60, comprende tra i primi che l’agricoltura della Piana (e non solo) avrà sempre più bisogno di terricci di qualità per la coltivazione in serra. Intreccia rapporti commerciali con l’Est Europa ed oggi i terricci Garello sono considerati tra i migliori fertilizzanti.

L’Antico Frantoio, però, è rimasto il suo regno sino all’ultimo. L’ho conosciuto proprio lì, in frantoio, con un bicchiere di olio nuovo in mano per l’assaggio, gentile, paterno, mai una parola fuori posto. Ogni giorno, sino a poche settimane fa, scendeva per un controllo e, in periodo di spremitura,  seguiva ogni fase del lavoro, vigilava l’arrivo delle olive, la frangitura, l’imbottigliamento. Il laboratorio all’interno del frantoio produce una serie di eccellenze come le zucchine trombetta sott’olio, i pomodori secchi, sempre sott’olio, conserve da abbinare ai formaggi, a cominciare da quella di peperoncini. Verdura dell’azienda agricola, ovviamente. Frantoio antico, si diceva, ma non solo frantoio. Armando Garello, infatti, innamorato della Liguria e dei suoi gusti, aveva creato anche l’omonima cantina, sempre a Nasino, dove si produce pigato, vermentino, rossese e ormeasco.

Un abbraccio a Mauro e Mariella da Elisa e Stefano.

 

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...